Italia / Cronaca

Baldissero d’Alba, la chiamata al 112 entra nell’indagine sulla morte di Lazri

Roberto Mollo è indagato per omicidio volontario. Autopsia, traiettorie e distanza degli spari devono ancora chiarire se ricorressero i presupposti della legittima difesa.

23 settembre 2026 · Baldissero d’Alba · 1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Composizione editoriale neutrale con telefono sulla chiamata al 112 e paesaggio rurale piemontese, senza persone.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
112numero chiamato dopo gli spari
13bossoli indicati nelle ricostruzioni
35 annietà dell’indagato

La chiamata al 112 effettuata da Roberto Mollo dopo gli spari è uno degli elementi acquisiti nell’indagine sulla morte di Gjovalin Lazri a Baldissero d’Alba. Mollo, 35 anni, è indagato per omicidio volontario: l’iscrizione consente gli accertamenti e non equivale a una dichiarazione di colpevolezza.

Le ricostruzioni giornalistiche riferiscono che nella telefonata l’uomo segnalò la presenza degli intrusi e la persona ferita, manifestando paura e agitazione. L’audio documenta ciò che Mollo disse nell’immediatezza, ma non può stabilire da solo posizione, distanza e direzione degli spari.

Gli investigatori devono confrontare le parole della chiamata con autopsia, esami balistici, traiettorie e rilievi nella cascina. Le fonti concordano sul ritrovamento di tredici bossoli; la distanza dalla quale Lazri sarebbe stato colpito e la fase esatta della fuga restano oggetto di verifica.

La Procura di Asti ha invitato alla cautela sulla legittima difesa. Per valutarla non basta la presenza di persone entrate nella proprietà: occorre ricostruire se il pericolo fosse ancora attuale quando furono esplosi i colpi e se la reazione fosse proporzionata alla situazione concreta.

L’autopsia eseguita il 23 settembre e gli accertamenti del consulente balistico dovranno fornire elementi sull’angolazione e sulla distanza. Fino al deposito degli esiti, le ipotesi sulla posizione della vittima e sulla dinamica non possono essere trattate come conclusioni definitive.

L’indagine è coordinata dalla Procura di Asti e condotta dai carabinieri. La difesa di Mollo e i legali della famiglia Lazri potranno nominare consulenti e partecipare agli accertamenti secondo le regole del procedimento.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 23 settembre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.