I Carabinieri della Stazione Quirinale e del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 32 anni, indagato per sequestro di persona, violenza sessuale e rapina. Il provvedimento riguarda un’aggressione denunciata da una donna italiana di 56 anni nel rione Monti, a Roma, la notte del 5 luglio.
Secondo la ricostruzione riferita dagli investigatori e ripresa l’11 settembre da RaiNews e Adnkronos, la donna sarebbe stata sorpresa alle spalle mentre stava rientrando nella propria abitazione. L’uomo l’avrebbe costretta ad aprire la porta di casa, dove avrebbe poi abusato di lei e sottratto gioielli e orologi prima di fuggire.
La vittima è stata soccorsa e portata al pronto soccorso dell’ospedale Isola Tiberina-Gemelli. Le contestazioni restano allo stato di indagine: la responsabilità penale dell’indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva.
Gli accertamenti dei Carabinieri hanno incluso rilievi tecnici, prelievi di campioni biologici, analisi delle immagini di videosorveglianza, testimonianze e individuazioni fotografiche. Secondo quanto comunicato, questi elementi avrebbero permesso agli investigatori di raccogliere gravi indizi a carico del 32enne.
Una volta rintracciato, l’uomo avrebbe avuto ancora nella propria abitazione, in zona Trullo, una parte dei gioielli e degli orologi indicati come sottratti alla donna. Dopo l’esecuzione della misura cautelare è stato condotto nel carcere di Rebibbia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La notizia assume particolare rilievo perché riguarda un’aggressione avvenuta all’interno dell’abitazione della vittima, dopo un presunto accesso ottenuto con la forza. In casi di violenza sessuale e rapina, la prudenza nel linguaggio è essenziale: le fonti descrivono accuse e risultati investigativi, non una condanna già pronunciata.
Per chi subisce violenza o stalking in Italia è attivo il numero pubblico 1522, gratuito e disponibile 24 ore su 24, anche via chat. In caso di pericolo immediato va contattato il numero unico di emergenza 112.
