Alessandro Di Battista ha raccontato il 29 settembre, durante diMartedì su La7, che il malore accusato a Cuba era legato a un tumore. L’ex deputato ha riferito che i medici cubani lo hanno asportato quasi interamente. Dopo il rientro in Italia, il percorso di cura deve proseguire.
Nel suo racconto, un edema cerebrale aveva fatto emergere la presenza del tumore. I sanitari hanno prima trattato l’edema e poi eseguito l’intervento. Di Battista ha ringraziato chi lo ha assistito a Cuba, attribuendo ai medici il merito di avergli salvato la vita.
Le informazioni cliniche sono quelle che ha scelto di rendere pubbliche in televisione. Non ha indicato nel passaggio riportato il tipo di tumore o una prognosi. L’asportazione quasi completa da lui descritta non consente, da sola, di affermare che la malattia sia guarita o che non servano altri trattamenti.
Il malore risale al 28 agosto, mentre si trovava nell’isola per un reportage. Dopo l’operazione e il periodo di assistenza a Cuba, è rientrato in Italia il 12 settembre. È stato seguito al Policlinico Gemelli di Roma e dimesso il 18 settembre, secondo la ricostruzione diffusa da La7.
L’intervento a diMartedì è la sua prima apparizione pubblica in presenza dopo l’operazione; il 22 settembre aveva già diffuso un saluto in video. Parlando della fase successiva, ha espresso la volontà di affrontare le cure con un atteggiamento positivo. Ha anche preso le distanze dalla retorica che descrive i malati come guerrieri.
