Misurare i consumi degli aeroporti, integrare il fotovoltaico e affrontare l’elettrificazione dei servizi a terra: sono alcuni dei temi discussi il 19 ottobre a Roma nel Forum Energy Manager ospitato dall’ENAC. L’incontro ha riunito l’ente per l’aviazione civile, ENEA, Terna, Consiglio nazionale degli ingegneri e operatori del settore.
Il percorso mira a costruire strumenti e competenze comuni per la gestione dell’energia nelle infrastrutture aeroportuali.
Il confronto ha riguardato soprattutto ciò che avviene negli scali: edifici, impianti, piazzole e mezzi di assistenza. È un ambito specifico della transizione del trasporto aereo, distinto dai consumi dei velivoli durante il volo.
Lavorare sull’efficienza di un terminal o sull’alimentazione delle attrezzature a terra può incidere sul funzionamento dell’aeroporto, ma non autorizza a presentare l’intera attività aerea come priva di emissioni.
ENAC ha organizzato la giornata attorno a tre direttrici: sviluppo delle infrastrutture con risultati misurabili, gestione più efficiente dell’energia e collegamenti con le altre reti strategiche del Paese. Nel pomeriggio sono stati affrontati gli impianti fotovoltaici, la resilienza delle infrastrutture e i criteri ambientali minimi.
La discussione ha compreso anche accumuli, adattamento al clima e impiego dell’intelligenza artificiale nella gestione energetica.
La collaborazione con ENEA mette al centro la disponibilità di dati confrontabili. Il programma dell’agenzia prevedeva un approfondimento sulle diagnosi energetiche e sul nuovo foglio di rendicontazione per raccogliere le informazioni del settore, oltre all’esame delle diagnosi riferite alla scadenza di dicembre 2025.
Il punto pratico è costruire una descrizione dei consumi che permetta di riconoscere dove intervenire e di seguire nel tempo gli effetti delle modifiche.
Una base di questo lavoro è il Quaderno dell’efficienza energetica negli aeroporti, pubblicato nel 2024 da ENEA con ENAC e disponibile gratuitamente. Il volume di 102 pagine è rivolto agli operatori e ai professionisti che preparano le diagnosi.
Considera la varietà di strutture e impianti presenti negli scali e propone di organizzare l’analisi attraverso centri di consumo coerenti con le attività e i servizi erogati.
La guida comprende indicazioni per il monitoraggio e una ricognizione delle opportunità di efficientamento. Richiama inoltre il collegamento con gli indicatori del Piano di tutela ambientale aeroportuale. Il suo ruolo è operativo: aiutare chi gestisce lo scalo a raccogliere e interpretare informazioni, anziché limitarsi a un dato complessivo che somma utenze con funzioni molto diverse.
Il coinvolgimento di Terna porta nel confronto il rapporto tra aeroporti e rete elettrica. L’introduzione di nuovi carichi, come quelli legati ai mezzi a terra, deve infatti essere considerata insieme alla disponibilità e alla gestione dell’energia.
Fotovoltaico e sistemi di accumulo sono stati discussi nello stesso quadro, senza che il resoconto annunci un impianto unico da realizzare in tutti gli scali o un calendario nazionale uniforme.
L’ENAC intende favorire una comunità degli Energy Manager aeroportuali e la condivisione delle competenze fra istituzioni, gestori e professionisti. Il Consiglio nazionale degli ingegneri ha indicato che quello di Roma è il secondo appuntamento del percorso e che sono previsti altri due incontri.
La continuità del confronto dovrebbe permettere di approfondire questioni tecniche che coinvolgono contemporaneamente pianificazione, progettazione e gestione quotidiana.
Dal Forum non emerge un nuovo totale di emissioni risparmiate né una percentuale di riduzione già raggiunta. Il risultato comunicato riguarda la cooperazione e gli strumenti affrontati durante la giornata.
La verifica degli effetti richiederà dati sugli interventi e sui consumi: proprio la misurazione, discussa come punto di partenza, sarà necessaria per distinguere gli obiettivi annunciati dai miglioramenti realizzati nei singoli aeroporti.
