Le Borse statunitensi hanno chiuso in modo contrastato ma sono rimaste vicine ai record. Il Dow Jones è salito dello 0,5% a 54.349,12 punti, segnando un nuovo massimo, mentre l’S&P 500 ha ceduto lo 0,2% e il Nasdaq lo 0,8%.
Gli investitori hanno reagito alle speranze di un accordo capace di ridurre le tensioni con l’Iran e favorire la riapertura dello Stretto di Hormuz. Una soluzione diplomatica potrebbe diminuire il premio di rischio sul petrolio, alleggerire le pressioni inflazionistiche e migliorare le prospettive per imprese e consumatori.
Il quadro non è stato uniforme. Alphabet e Microsoft hanno perso terreno, trascinando il Nasdaq. Il mercato continua a premiare le società con risultati solidi, ma valuta con maggiore severità gli investimenti molto elevati nell’intelligenza artificiale e le valutazioni dei grandi gruppi tecnologici.
La direzione dei listini dipenderà dai progressi reali nei negoziati, dai dati sul lavoro statunitense e dalle prossime mosse della Federal Reserve. Le speranze diplomatiche sostengono il clima, ma non eliminano il rischio di rapide correzioni se le trattative dovessero rallentare.