In Italia circa 3 milioni di donne tra i 16 e i 75 anni, pari al 15,3% delle italiane nella stessa fascia di età, dichiarano di avere subito almeno una forma di violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni. La stima è contenuta nel rapporto pubblicato dall’Istat il 16 settembre 2026.
Il dato non rappresenta il numero di denunce né un conteggio amministrativo dei reati. È una stima statistica costruita sulle esperienze riferite dalle intervistate. Questo permette di osservare anche episodi mai segnalati alle autorità, ma richiede di leggere i risultati con le cautele proprie delle indagini campionarie e dei ricordi relativi all’infanzia.
Tra le donne straniere residenti considerate dall’indagine, l’11,4%, oltre 244mila persone, riferisce almeno una violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni. L’Istat rileva il valore più elevato tra le rifugiate, pari al 22,4%, ma la numerosità stimata di questo gruppo è molto più contenuta: circa 7.260 donne.
La violenza sessuale prima dei 16 anni riguarda l’8,2% delle italiane, poco meno di 1,65 milioni, e il 3,4% delle straniere, circa 72.700. Per la fascia 16-70 anni, confrontabile con l’indagine del 2014, la quota riferita dalle italiane scende dal 10,6% al 7,8%.
La diminuzione riguarda questo specifico indicatore e non autorizza a concludere che ogni forma di violenza nell’infanzia sia calata. La nuova indagine misura infatti anche violenze fisiche e psicologiche non rilevate nello stesso modo nel 2014.
Gli autori delle violenze sessuali risultano soprattutto persone conosciute: parenti, amici e amici di famiglia. Più del 58% delle vittime non ne ha parlato con nessuno. La maggior parte degli episodi si colloca tra gli 11 e i 16 anni; l’8,2% delle vittime italiane riferisce il primo episodio prima dei 6 anni.
Per la violenza fisica, il rapporto stima il 9,2% delle italiane, circa 1,85 milioni, e il 9,6% delle straniere, oltre 206mila. Spinte, strattonamenti e schiaffi sono le forme più diffuse. Le condotte più gravi riguardano il 3,1% delle italiane e il 3,3% delle straniere.
L’indagine considera anche la violenza assistita. Il 10,4% delle donne dichiara di avere visto durante l’infanzia violenze tra i genitori o umiliazioni rivolte a fratelli e sorelle. Tra chi ha assistito a violenze verbali e fisiche, quasi metà delle italiane ha subito a sua volta violenze da bambina.
La quota di donne che riferisce violenze fisiche o sessuali in età adulta è del 31,9% tra le italiane e del 27,4% tra le straniere. Sale rispettivamente al 57,2% e al 56,8% tra chi ne aveva già subite prima dei 16 anni. È un’associazione statistica, non un automatismo causale.
La rilevazione è stata realizzata nell’ambito dell’accordo tra Istat e Dipartimento per le Pari Opportunità e utilizza una metodologia armonizzata con l’indagine europea sulla violenza di genere. Rispetto al 2014 amplia il campo osservato: oltre alla violenza sessuale, misura le violenze fisiche commesse da qualsiasi autore e alcune forme di violenza psicologica, come le umiliazioni da parte dei genitori.
Il rapporto offre una base aggiornata per prevenzione, scuola, servizi sociali e sostegno alle vittime. Il dato ufficialmente accertato è l’esito dell’indagine e la metodologia; le esperienze dichiarate non diventano accertamenti giudiziari. In caso di violenza o stalking è disponibile il servizio pubblico 1522, gratuito e attivo ogni giorno, anche via chat e app.
