Il Villa Medici Film Festival prosegue sabato 19 settembre a Roma con proiezioni, incontri e appuntamenti nei giardini dell’Accademia di Francia. La sesta edizione, aperta il 16 settembre, riunisce quasi 40 proiezioni e termina domenica 20.
Il programma è diviso in tre sezioni. Il concorso internazionale presenta dodici opere recenti senza separare corti, mediometraggi e lungometraggi. Focus raccoglie film d’artista, scelte dei giurati e incontri; le serate nel piazzale sono dedicate ad anteprime e classici restaurati.
Tra gli appuntamenti di oggi figura An Incomplete Calendar di Sanaz Sohrabi, film costruito intorno a un disco del 1980 legato all’OPEC. At Night di Beatrice Gibson attraversa invece una Parigi notturna seguendo sei donne. Le opere sono proposte in versione originale con sottotitoli indicati nel programma.
La selezione non usa la durata come criterio gerarchico. Un film di sedici minuti può concorrere accanto a un’opera di oltre un’ora. Questa scelta rende il festival diverso dai calendari organizzati per formato e permette di confrontare direttamente linguaggi documentari, sperimentali e di finzione.
L’edizione 2026 è dedicata alla memoria di Lili Hinstin, programmatrice e direttrice artistica morta quest’anno. Hinstin aveva lavorato a Villa Medici dal 2005 al 2010 e aveva poi sostenuto la nascita del festival, partecipando al comitato di selezione e organizzazione.
I biglietti singoli costano cinque euro. Il pass per tre proiezioni è indicato a nove euro, con tariffa ridotta per gli aventi diritto; il pass completo parte da 25 euro. Alcune aree hanno accessibilità parziale, quindi l’organizzazione invita le persone con mobilità ridotta a contattare la sede prima della visita.
Il festival affianca al cinema anche una cena nei giardini legata alla proiezione L’inconnue. L’iniziativa mette in dialogo cucina popolare, paesaggio e pratiche artistiche. I posti sono limitati e la prenotazione anticipata è richiesta sul circuito indicato da Villa Medici per l’appuntamento serale.
