Governo e una delegazione dell’opposizione venezuelana hanno riaperto a Caracas il terzo ciclo di colloqui sulle garanzie politiche e civili. Le riunioni sono iniziate il 14 ottobre locale, nella notte italiana, dopo i precedenti incontri di agosto e settembre.
Al centro figurano la riforma del Consiglio nazionale elettorale e la selezione dei nuovi magistrati del Tribunale supremo. L’apertura del tavolo non certifica una nuova data per le elezioni né un’intesa definitiva sul sistema di voto.
La delegazione governativa è guidata dal presidente del Parlamento Jorge Rodríguez; quella dell’opposizione da Dinorah Figuera. María Corina Machado ed Edmundo González Urrutia non partecipano a questo negoziato: il tavolo non rappresenta dunque indistintamente tutte le componenti contrarie al governo.
Nella stessa giornata Washington ha rimosso le sanzioni personali contro Rodríguez. Il provvedimento individuale non equivale alla cancellazione di tutte le restrizioni statunitensi sul Venezuela; altre persone restano nell’elenco delle sanzioni.
La verifica decisiva riguarda ora gli accordi effettivamente sottoscritti e la loro attuazione. Le riforme discusse, le garanzie richieste e le decisioni già operative restano passaggi distinti del processo.
