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Vaticano verso l’autosufficienza energetica: maxi impianto rinnovabile da 100 milioni di euro

Il Vaticano prepara a Santa Maria di Galeria un impianto agrivoltaico da circa 100 milioni di euro e 80–90 MW. Il progetto potrebbe coprire il fabbisogno elettrico della Santa Sede entro 18–24 mesi.

22 agosto 2026 · Italia / Vaticano / Energia / Ambiente · 2 min di lettura

A cura della · Come lavoriamo

Raffigurazione editoriale di un grande impianto agrivoltaico nell’area di Santa Maria di Galeria
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
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Il punto in tre dati
€100 mlnil costo indicativo del progetto secondo fonti coinvolte nelle discussioni
80–90 MWla capacità prevista dell’impianto agrivoltaico
18–24 mesiil tempo stimato per completare progetto, autorizzazioni e lavori

Il Vaticano prepara un impianto rinnovabile da circa 100 milioni di euro nell’area di Santa Maria di Galeria, nella periferia nord-occidentale di Roma. Reuters riferisce, citando fonti coinvolte nelle discussioni, che il progetto dovrebbe combinare produzione fotovoltaica e attività agricola con una capacità compresa tra 80 e 90 megawatt.

L’agrivoltaico utilizza pannelli sollevati dal terreno in modo da permettere la coltivazione sottostante. Secondo le stime riportate, i pannelli potrebbero interessare circa 200 ettari dei circa 450 dell’area vaticana.

Il progetto è pensato per alimentare la stazione di trasmissione di Radio Vaticana e contribuire a rendere lo Stato della Città del Vaticano pienamente autosufficiente sul piano elettrico. Le fonti citate da Reuters indicano un orizzonte di 18–24 mesi per il completamento, includendo le procedure amministrative e autorizzative.

Una parte dell’energia potrebbe essere destinata anche a strutture collegate alla Santa Sede, tra cui l’ospedale Bambino Gesù. L’eventuale produzione in eccesso sarebbe invece resa disponibile all’Italia.

Il progetto nasce nel quadro dell’accordo bilaterale Italia-Vaticano relativo al sito di Santa Maria di Galeria, ratificato dall’Italia. Una commissione congiunta si è riunita ad agosto per avviare il percorso operativo. I contratti per i lavori dovrebbero andare a gara nelle prossime settimane.

L’area ospita dagli anni Cinquanta gli impianti di Radio Vaticana. Il nuovo piano ne cambierebbe in modo significativo la funzione energetica, trasformandola in uno dei principali poli agrivoltaici del territorio italiano per capacità.

Reuters ricorda che il progetto era una priorità di Papa Francesco ed è stato sostenuto anche da Papa Leone XIV. Il Vaticano aveva già installato pannelli fotovoltaici sull’Aula Paolo VI nel 2008, ma la scala del progetto di Santa Maria di Galeria è molto più ampia.

Se i tempi indicati saranno rispettati, la Santa Sede potrebbe arrivare in pochi anni a coprire gran parte o tutto il proprio fabbisogno elettrico con produzione rinnovabile dedicata.

Il progetto di Santa Maria di Galeria porta la strategia energetica del Vaticano da installazioni simboliche a un’infrastruttura su scala industriale. Costo, capacità e tempi restano indicazioni di fonti coinvolte nel progetto, ma la procedura congiunta con l’Italia è già stata avviata.

Fonti consultate

Testo originale CurioMondo. Le immagini editoriali illustrative sono generate con l’intelligenza artificiale e non costituiscono fotografie documentarie dell’evento.

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