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USA e Israele, il consenso si divide: i sondaggi nel dibattito prima delle elezioni

Una puntata di Let’s Focus rilancia il confronto sull’effetto di Gaza nella politica americana. Gallup e Pew documentano il cambiamento delle opinioni, senza misurare una decisione sugli aiuti.

29 settembre 2026 · Washington · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione IA del Campidoglio degli Stati Uniti, con prato e alberi autunnali, senza persone.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
41% / 36%simpatie Gallup: palestinesi / israeliani, febbraio 2026
60%opinioni negative su Israele, Pew marzo 2026
435seggi della Camera da rinnovare a novembre

Il 29 settembre Let’s Focus affronta il consenso americano verso Israele e il peso di Gaza nel dibattito politico. Il confronto arriva prima delle elezioni congressuali di novembre. Due indagini pubblicate nei mesi scorsi, da Gallup e Pew Research Center, mostrano un cambiamento delle opinioni, ma non attestano la fine del sostegno statunitense.

Nel sondaggio Gallup di febbraio 2026, il 41% degli adulti americani esprime maggiore simpatia per i palestinesi e il 36% per gli israeliani. Per la prima volta nella serie questi ultimi non risultano davanti. Gallup precisa però che i cinque punti di differenza non costituiscono un divario statisticamente significativo.

Il confronto con il 2025 rende visibile lo spostamento: allora il 46% indicava gli israeliani e il 33% i palestinesi. La media nazionale nasconde divisioni politiche molto marcate. A febbraio 2026, il 70% dei repubblicani simpatizzava per gli israeliani; tra i democratici il 65% sceglieva i palestinesi.

Gli indipendenti sono un altro elemento del cambiamento. Nella rilevazione Gallup, il 41% si colloca dalla parte dei palestinesi e il 30% da quella degli israeliani. L’anno precedente il rapporto era rovesciato, con il 42% per gli israeliani e il 34% per i palestinesi. Non è quindi soltanto una variazione dentro l’elettorato democratico.

Pew misura una domanda diversa: l’opinione favorevole o sfavorevole sul Paese. Nel rapporto del 7 aprile, il 60% degli americani esprime un giudizio negativo su Israele, contro il 53% del 2025. L’indagine è stata condotta dal 23 al 29 marzo 2026 su 3.507 adulti statunitensi.

Anche questa rilevazione mostra una distanza tra i partiti: l’80% dei democratici ha un’opinione negativa, mentre il 58% dei repubblicani mantiene un giudizio favorevole. Tra i repubblicani sotto i cinquant’anni prevalgono però i giudizi negativi, al 57%. L’età introduce dunque una differenza anche all’interno dello stesso schieramento.

Le percentuali dei due istituti non possono essere sommate o trattate come risposte alla stessa domanda. La simpatia per una parte del conflitto e il giudizio su uno Stato sono misure distinte. Entrambe riguardano adulti intervistati mesi prima del voto, non una previsione dei risultati elettorali né una decisione del governo sugli aiuti.

Le elezioni di novembre rinnoveranno tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti e una parte del Senato. Determineranno le maggioranze nelle due camere del Congresso per i successivi due anni. I dati di opinione costituiscono il contesto del confronto politico, mentre la distribuzione dei seggi dipenderà dalle singole competizioni elettorali.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 29 settembre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.