Il Dipartimento di Stato americano ha approvato una possibile vendita militare all'Arabia Saudita di 48 caccia F-35 Lightning II e materiale collegato, per un valore stimato di 24,3 miliardi di dollari. La determina, trasmessa al Congresso il 17 settembre con il numero 26-69, è diventata pubblica nella notte italiana.
Riyadh ha chiesto 48 velivoli a decollo e atterraggio convenzionale e 49 motori Pratt & Whitney F135-PW-100, di cui uno di riserva. Il pacchetto comprende comunicazioni cifrate, addestramento, ricambi e supporto logistico, non soltanto gli aerei.
La notifica non chiude l'affare. Il Congresso ha 30 giorni per esaminarla e può tentare di bloccarla. Breaking Defense e la Bbc ricordano che i legislatori restano titolari di questo potere, usato di rado ma previsto dalla procedura sulle vendite militari estere.
I contraenti indicati sono Lockheed Martin Aeronautics a Fort Worth, in Texas, e Pratt & Whitney Military Engines a East Hartford, nel Connecticut. Il Dipartimento di Stato scrive che la vendita «non altererà l'equilibrio militare nella regione» e non ridurrà la prontezza delle forze americane.
Se le consegne andranno a buon fine, l'Arabia Saudita sarebbe il secondo Paese del Medio Oriente a impiegare l'F-35 dopo Israele. La Bbc nota che Tel Aviv ha oggi circa 50 velivoli e ha annunciato un ulteriore squadrone, fino a 100 macchine.
Washington valuta da anni le cessioni di armi nella regione alla luce del vantaggio militare qualitativo riconosciuto a Israele. Reuters sottolinea che questo criterio resta il metro ufficiale, anche se Riyadh è il primo cliente mondiale dell'industria della difesa americana.
Il New York Times riporta timori interni dei servizi americani sul rischio che la Cina possa accedere a tecnologie del velivolo. Quella valutazione non compare nel comunicato di Stato, che definisce l'Arabia Saudita un alleato extra-Nato utile alla stabilità del Golfo.
Il presidente Donald Trump aveva anticipato la cessione nel novembre 2025, alla vigilia della visita a Washington del principe Mohammed bin Salman. Le date di produzione e consegna non sono indicate nella notifica. Non è noto se parte dei velivoli possa essere assemblata anche fuori dagli Stati Uniti.
