La U.S. International Development Finance Corporation prevede di aumentare gli investimenti azionari diretti in Africa, con attenzione ai minerali critici e alle infrastrutture. Lo ha dichiarato a Reuters la responsabile regionale Vibhuti Jain il 9 ottobre.
L'agenzia statunitense conta più di 14 miliardi di dollari di impegni nel continente. Oltre tre miliardi riguardano progetti minerari o attività collegate, tra cui terre rare, grafite e corridoi logistici.
La DFC ha annunciato a settembre un investimento fino a 155 milioni di dollari nel fornitore africano di infrastrutture digitali WIOCC. Sarebbe il maggiore impegno azionario diretto mai assunto dall'agenzia.
Jain ha precisato che prestiti, garanzie e assicurazioni contro il rischio politico resteranno gli strumenti prevalenti nel prossimo futuro. L'aumento delle partecipazioni non significa quindi che la DFC sostituirà il proprio modello di finanziamento con acquisti sistematici di quote societarie.
La strategia è legata alla competizione per catene di approvvigionamento necessarie a veicoli elettrici, reti energetiche e tecnologie avanzate. Gli Stati Uniti cercano di ridurre la dipendenza dalla lavorazione cinese di molti minerali strategici.
Tra i progetti sostenuti figura la riabilitazione del Corridoio di Lobito, che collega aree minerarie di Zambia e Repubblica Democratica del Congo ai porti atlantici dell'Angola. L'effetto locale dipenderà da occupazione, trasformazione industriale sul territorio e condizioni ambientali, oltre che dal volume di capitale mobilitato.
