L’uragano Trudy si è rafforzato fino alla categoria 2 mentre procede verso la costa pacifica del Messico. L’aggiornamento diffuso nelle prime ore di domenica 18 ottobre indica venti massimi sostenuti vicini a 155 chilometri orari e un movimento verso nord-ovest.
Il centro della perturbazione si trova al largo degli Stati di Colima e Jalisco: la traiettoria prevista lo porta a transitare molto vicino al litorale, con condizioni pericolose anche senza un impatto diretto dell’occhio sulla terraferma.
È in vigore un avviso per uragano nel tratto costiero compreso tra Manzanillo, nello Stato di Colima, e Cabo Corrientes, nel Jalisco. Le autorità messicane hanno inoltre attivato avvisi per tempesta tropicale in aree vicine e per le isole Marías.
Le indicazioni possono cambiare rapidamente con gli aggiornamenti del National Hurricane Center e del servizio meteorologico messicano: chi si trova nella zona interessata deve quindi seguire i bollettini locali, non soltanto la posizione centrale del ciclone.
Il rischio principale non riguarda solo il vento. Le previsioni parlano di accumuli di pioggia tra circa 100 e 200 millimetri, con punte isolate che possono avvicinarsi a 380 millimetri. Su terreni già saturi quantità simili possono produrre allagamenti improvvisi, piene dei corsi d’acqua e frane nelle zone collinari.
Lungo la costa sono possibili onde molto alte e una mareggiata capace di rendere pericolosi moli, spiagge e strade esposte.
La classificazione in categoria 2 descrive la velocità del vento sulla scala Saffir-Simpson, ma non misura tutti gli effetti dell’uragano. Un ciclone che scorre parallelamente alla costa può scaricare pioggia per molte ore sulla stessa area; inoltre la conformazione montuosa dell’ovest messicano accentua il deflusso e l’instabilità dei versanti.
Per questo le autorità insistono sull’evacuazione delle zone indicate e sulla chiusura preventiva delle attività marittime quando ordinata.
Per residenti e turisti la condotta più sicura è restare lontani da spiagge, ponti, sottopassi e torrenti, preparare acqua, farmaci, torce e batterie e tenere i documenti in una custodia impermeabile. Non bisogna attraversare in auto una strada allagata: la profondità e la corrente sono difficili da valutare e pochi centimetri d’acqua possono far perdere aderenza.
È utile conoscere il rifugio indicato dal comune e lasciare libere le vie utilizzate dai soccorsi.
Chi deve volare o spostarsi via mare è invitato a controllare direttamente compagnia, aeroporto o autorità portuale prima della partenza. Cancellazioni e variazioni possono essere decise con poco preavviso. Anche dopo il passaggio del centro restano possibili piogge intense, mare agitato, caduta di alberi e interruzioni elettriche; l’assenza temporanea di vento non equivale quindi a un cessato allarme.
Il quadro riportato è quello disponibile nella mattina italiana del 18 ottobre ed è soggetto a revisione a ogni nuovo bollettino.
Per decisioni operative fanno fede il National Hurricane Center, la protezione civile messicana e le amministrazioni locali, che dispongono delle informazioni puntuali su evacuazioni, rifugi e viabilità.
Nella stessa finestra meteorologica il Pacifico occidentale è interessato dal super tifone Champi, ma si tratta di un sistema distinto e molto lontano. Unire i due eventi in mappe o messaggi senza contesto può generare confusione. Per Trudy bisogna usare avvisi riferiti specificamente alla costa messicana e agli Stati nominati.
I bollettini riportano coordinate, intensità e orario di emissione: controllare quest’ultimo evita di condividere una previsione già superata da un aggiornamento successivo.
