Il Consiglio dell'Unione europea ha dato il via libera finale a tre atti per semplificare investimenti, appalti e trasferimenti nel settore della difesa. Il pacchetto è chiamato Omnibus V e rientra nell'agenda europea di riduzione degli oneri.
Un regolamento interviene sul Fondo europeo per la difesa e aumenta il sostegno ai progetti che coinvolgono piccole e medie imprese. Un secondo testo crea un quadro comune per accelerare i permessi dei progetti considerati rilevanti per la prontezza militare.
Il termine massimo ordinario per la procedura autorizzativa viene fissato a 102 giorni lavorativi. Se l'autorità competente non decide entro la scadenza, può scattare l'approvazione tacita, salvo eccezioni nazionali per gravi rischi alla salute o alla sicurezza.
Una direttiva facilita i trasferimenti di prodotti per la difesa tra Paesi UE, alza alcune soglie degli appalti e introduce più flessibilità negli accordi quadro e negli acquisti congiunti occasionali.
Il via libera del Consiglio chiude la fase politica europea descritta nel comunicato, ma l'applicazione concreta dipenderà dall'entrata in vigore dei testi e, per la direttiva, dal recepimento nazionale. Le tutele sanitarie e ambientali restano richiamate nel pacchetto.
