Economia

Contraffazione, record UE: intercettati 196 milioni di articoli

Commissione ed EUIPO stimano in 6,3 miliardi di euro il valore dei beni bloccati nel 2025, il 67% in più dell'anno precedente.

22 ottobre 2026 alle ore 15:30 · Bruxelles · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di funzionari doganali europei che ispezionano scatole di beni generici in un hub logistico.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
196 mlnarticoli intercettati
€6,3 mldvalore stimato
+67%rispetto al 2024

Le autorità dell'Unione europea hanno intercettato nel 2025 oltre 196 milioni di articoli contraffatti, per un valore stimato di 6,3 miliardi di euro. Il rapporto congiunto pubblicato il 22 ottobre dalla Commissione europea e dall'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale registra il volume più alto mai rilevato.

Il numero dei pezzi è cresciuto del 67% rispetto al 2024 e ha superato del 29% il precedente record del 2023.

Il totale riunisce interventi diversi. Alle frontiere esterne operano soprattutto le dogane; all'interno del mercato unico intervengono autorità di vigilanza e forze di polizia. I dati non indicano quanta merce contraffatta sia effettivamente entrata o sia rimasta in circolazione: misurano i beni individuati e trattenuti.

Un aumento può riflettere una maggiore pressione dei traffici, controlli più efficaci o entrambe le cose.

Quasi il 30% degli articoli bloccati era costituito da CD e DVD registrati, categoria che nel rapporto include musica, film, serie, videogiochi retro e software. I giocattoli rappresentavano il 19,65%, seguiti da etichette, cartellini e adesivi con il 12,82%. Sigarette, giochi, abbigliamento e dispositivi legati al fumo elettronico restano tra i prodotti più frequenti.

La varietà conferma che la contraffazione non riguarda soltanto la moda.

Le dogane hanno fermato circa 42 milioni di articoli alle frontiere, per un valore vicino a 2 miliardi di euro. La maggior parte dei singoli casi di fermo è avvenuta in spedizioni postali o tramite corrieri espressi, spesso connesse al commercio elettronico.

In termini di valore il trasporto marittimo resta dominante, mentre per numero di pezzi la strada ha superato il mare per la prima volta.

Sette Stati membri hanno concentrato il 90% del volume e del valore dei beni intercettati dalle dogane. Per quantità figurano Romania, Bulgaria, Italia, Paesi Bassi, Germania, Francia e Belgio; per valore il gruppo comprende Spagna, Germania, Paesi Bassi, Francia, Belgio, Grecia e Polonia.

La concentrazione dipende anche da porti, hub logistici, rotte commerciali e intensità dei controlli, quindi non misura direttamente il consumo nazionale.

Cina continentale, Hong Kong e Turchia sono rimaste le principali provenienze indicate. Marchi e disegni sono stati i diritti più spesso violati. La presenza rilevante di etichette e materiali di imballaggio suggerisce inoltre un modello in cui parti neutre e segni falsi possono viaggiare separatamente, per essere assemblati all'interno dell'Unione e ridurre il rischio di sequestro alla frontiera.

Il danno non è soltanto economico. Giocattoli, elettronica, cosmetici o prodotti da inalazione privi di controlli possono creare rischi di sicurezza e salute. Allo stesso tempo, merci falsificate sottraggono vendite alle imprese legittime, indeboliscono gli investimenti in design e innovazione e alimentano filiere opache.

Il prezzo molto basso e l'assenza di informazioni verificabili sul venditore sono segnali che richiedono cautela, soprattutto online.

La riforma doganale europea prevede una nuova Autorità doganale e un hub dati comune, con analisi del rischio assistita dall'intelligenza artificiale. Il rapporto presenta questi strumenti come risposta al volume crescente di piccoli pacchi e catene logistiche frammentate. L'efficacia andrà misurata su tempi di controllo, qualità delle segnalazioni e capacità di colpire le reti senza rallentare indiscriminatamente il commercio legittimo.

Il record del 2025 offre una base numerica chiara, ma non autorizza a considerare risolto il problema.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 22 ottobre 2026 alle ore 15:30.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.