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Sostanze chimiche sul lavoro, l'UE fissa nuovi limiti di esposizione

Il Parlamento approva valori più severi per agenti usati in batterie, acciaio, chimica e tessile. Le nuove regole chiariscono anche l'impiego dei dispositivi di protezione.

8 ottobre 2026 · Strasburgo · 1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di un lavoratore protetto in un impianto industriale europeo; scena non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
1.700casi di tumore polmonare da prevenire
4 settoriindustriali interessati
3 lettureper misurare l'esposizione

Il Parlamento europeo ha approvato nuove soglie per proteggere i lavoratori esposti a sostanze chimiche pericolose. Le regole interessano in particolare attività legate a batterie, acciaio, industria chimica e tessile e rafforzano le indicazioni sui dispositivi di protezione individuale.

Il provvedimento aggiorna le norme europee sugli agenti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione. Introduce o riduce valori limite professionali per sostanze presenti nei processi industriali, fra cui composti del cobalto e idrocarburi policiclici aromatici.

Le soglie indicano la concentrazione massima alla quale un lavoratore può essere esposto nell'aria durante periodi definiti. Servono ai datori di lavoro per organizzare misurazioni, ventilazione, contenimento dei processi e protezioni aggiuntive.

Il testo chiarisce che i dispositivi individuali non sostituiscono gli interventi alla fonte. Prima vengono eliminazione o sostituzione dell'agente pericoloso, impianti chiusi e aspirazione; maschere, guanti e tute completano le misure quando resta un rischio residuo.

Secondo la stima citata dalle istituzioni europee, le modifiche potrebbero contribuire a prevenire circa 1.700 casi di tumore polmonare. Il beneficio dipende però dal rispetto concreto delle soglie e dai controlli nei luoghi di lavoro.

Dopo l'approvazione parlamentare, gli Stati membri dovranno recepire le prescrizioni nei tempi previsti dalla direttiva. Le imprese interessate dovranno quindi adeguare valutazioni del rischio, monitoraggio e procedure operative alle nuove soglie.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 8 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.