Tecnologia

UE e Balcani occidentali rafforzano la cooperazione nella ricerca

Una dichiarazione comune prepara un nuovo piano d'azione su carriere scientifiche ed ecosistemi dell'innovazione nei sei partner regionali.

22 ottobre 2026 alle ore 15:01 · Bruxelles · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di giovani ricercatori europei e balcanici in un laboratorio di energia pulita e robotica.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
6partner regionali
€237 mlnottenuti da Horizon Europe
1.000+progetti coinvolti

L'Unione europea e i sei partner dei Balcani occidentali hanno approvato una dichiarazione comune per rafforzare la cooperazione in ricerca e innovazione. Il testo, concordato il 22 ottobre a Bruxelles, prepara un nuovo piano d'azione condiviso e collega più strettamente le politiche scientifiche al percorso di integrazione europea di Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia.

La dichiarazione concentra il lavoro su due aree: carriere nella ricerca ed ecosistemi dell'innovazione. Nel primo caso il problema riguarda opportunità, mobilità, condizioni di lavoro e capacità di trattenere competenze. Nel secondo, l'obiettivo è collegare università, imprese, investitori e amministrazioni affinché i risultati scientifici possano diventare servizi, tecnologie e attività produttive.

L'intesa è stata raggiunta alla riunione ministeriale della Piattaforma direttiva per la ricerca e l'innovazione nei Balcani occidentali. L'incontro è stato ospitato dalla commissaria europea per startup, ricerca e innovazione Ekaterina Zaharieva e copresieduto dal ministro irlandese James Lawless. La cornice multilaterale consente ai sei partner di discutere insieme agli Stati membri e alla Commissione priorità e strumenti comuni.

La cooperazione ha già una base finanziaria e progettuale. Secondo la Commissione, organizzazioni dei Balcani occidentali hanno ottenuto circa 237 milioni di euro attraverso Horizon Europe, partecipando a più di mille progetti. Il dato riguarda coinvolgimenti diversi e non equivale a una somma distribuita in parti uguali tra i sei partner.

Indica però che università, centri e imprese della regione sono già inseriti in reti europee di ricerca.

La Piattaforma compie vent'anni. Dal 2006 ha sostenuto il dialogo politico e l'associazione dei partner regionali ai programmi europei. L'associazione permette la partecipazione ai bandi secondo regole simili a quelle degli Stati membri, ma la capacità di vincere progetti dipende da qualità delle proposte, infrastrutture, reti scientifiche e supporto amministrativo.

Per questo il nuovo piano dovrà affrontare anche divari di capacità tra istituzioni.

Il tema delle carriere è legato alla mobilità. La possibilità di lavorare in altri Paesi può far crescere competenze e collaborazioni, ma può anche impoverire i sistemi nazionali se il rientro o la circolazione dei ricercatori restano limitati.

Programmi di mentoring, infrastrutture condivise, finanziamenti competitivi e percorsi professionali trasparenti possono rendere la mobilità uno scambio, invece di una perdita permanente di capitale umano.

Gli ecosistemi dell'innovazione richiedono inoltre regole prevedibili, accesso a capitale e collegamenti con il mercato unico. Una buona ricerca non si traduce automaticamente in imprese. Servono trasferimento tecnologico, tutela della proprietà intellettuale, appalti innovativi e sostegno alla fase di crescita. Il piano d'azione sarà credibile se specificherà responsabilità, scadenze e indicatori, evitando che la dichiarazione resti un elenco di intenzioni.

La cooperazione scientifica non sostituisce i negoziati di adesione né risolve da sola le questioni politiche della regione. Può però creare standard condivisi, relazioni istituzionali e opportunità per giovani ricercatori e imprese. I prossimi elementi da osservare saranno la pubblicazione del piano, le risorse associate e l'aumento della partecipazione di qualità a Horizon Europe.

La dichiarazione del 22 ottobre apre il nuovo ciclo; i risultati dipenderanno dalla sua traduzione in progetti verificabili.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 22 ottobre 2026 alle ore 15:01.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.