La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha detto giovedì 17 settembre che l'Unione europea verserà venerdì 3,3 miliardi di euro all'Ucraina per acquistare missili e droni. L'annuncio è arrivato dopo una telefonata con il presidente Volodymyr Zelensky.
«Ho appena avuto una telefonata con il presidente Zelensky. Domani erogheremo 3,3 miliardi di euro per missili e droni in Ucraina», ha scritto von der Leyen sulla sua pagina ufficiale. La dichiarazione è stata ripresa da Reuters da Parigi.
Zelensky, su Telegram, ha definito il colloquio «molto produttivo» e ha parlato di «passi vitali per la resilienza della nostra difesa», compresi i temi di finanziamento. Nel messaggio pubblico non figura la cifra di 3,3 miliardi.
Il pagamento, se confermato nei tempi indicati, è quindi un impegno della Commissione per il 18 settembre, non un trasferimento già eseguito. Resta da vedere quali sistemi verranno acquistati e con quali procedure di appalto.
La destinazione dichiarata è l'acquisto di missili e droni, in un momento in cui Kiev chiede più scorte per la difesa aerea. La Commissione ha approvato la scorsa settimana finanziamenti per sistemi Patriot, ma von der Leyen ha riconosciuto che serve altro materiale.
A giugno la stessa Commissione aveva versato 3,2 miliardi di euro come prima tranche del prestito di sostegno da 90 miliardi e aveva avviato un pacchetto da 6 miliardi per i droni. Il nuovo importo si aggiunge a quella linea, senza sostituirla.
Zelensky ha detto che i due si rivedranno a New York a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite per cercare una soluzione al finanziamento della difesa. Non è stato pubblicato un calendario dei contratti.
Le cifre sul sostegno complessivo dell'Unione e degli Stati membri restano stime accumulate da più strumenti. Questo versamento va letto come un atto di bilancio annunciato, non come un fatto militare già verificabile sul campo.
