Una nuova ondata di attacchi russi ha colpito nella notte l’Ucraina, con Zaporizhzhia tra le città più duramente colpite. L’ultimo bilancio citato dalle autorità ucraine indica sei morti e 19 feriti; il conteggio resta provvisorio mentre proseguono soccorsi e verifiche.
Le prime informazioni avevano parlato di almeno cinque morti e 20 feriti. L’aggiornamento successivo modifica il bilancio a sei vittime e 19 feriti: una variazione normale nelle ore immediatamente successive a un attacco, quando ospedali e soccorritori consolidano i dati.
Nella stessa ondata sono state segnalate esplosioni e incendi anche a Kyiv. Le autorità hanno riferito di danni a strutture e interventi dei servizi d’emergenza nella capitale.
Questo episodio è distinto dagli attacchi già registrati nei giorni precedenti: riguarda una nuova operazione notturna che ha coinvolto più grandi città ucraine.
Secondo il presidente Volodymyr Zelensky, Zaporizhzhia è stata colpita con missili balistici forniti dalla Corea del Nord, missili Zircon e bombe aeree guidate. Reuters e Associated Press hanno riferito di una più ampia offensiva con missili e droni in diverse aree del Paese.
La Russia afferma di aver colpito obiettivi collegati alla logistica e alla produzione militare; l’Ucraina denuncia danni alle infrastrutture civili. Le ricostruzioni delle parti restano contrapposte, mentre le conseguenze umanitarie vengono documentate dalle autorità locali.
Nelle prossime ore saranno decisivi l’aggiornamento del bilancio, la situazione degli edifici colpiti e l’eventuale ampliamento dei danni in altre regioni. CurioMondo terrà questa pagina aggiornata se emergeranno dati confermati.
