Le forze ucraine hanno denunciato restrizioni alle connessioni satellitari di SpaceX che avrebbero compromesso missioni dei droni, compresi quelli usati contro gli attacchi russi. Le segnalazioni del 14 ottobre riguardano soprattutto il servizio militare Starshield e interruzioni del collegamento durante il movimento dei terminali.
Serhiy Beskrestnov, consigliere del presidente ucraino per la tecnologia militare, ha riferito che le limitazioni sono arrivate senza preavviso. La soglia segnalata è di circa 160 chilometri orari, ma alcune unità hanno denunciato problemi anche a velocità inferiori.
Elon Musk ha replicato che i limiti del servizio militare sono stabiliti dalle autorità statunitensi. La sua dichiarazione non chiarisce chi abbia ordinato le modifiche denunciate da Kiev né dimostra che si tratti di una ritorsione politica.
La capacità di intercettare i droni russi è il punto operativo della controversia: una connessione che viene meno durante il volo può compromettere anche missioni difensive. Non risultano invece confermate un’interruzione generale di tutti i collegamenti Starlink in Ucraina o la responsabilità personale di Donald Trump nella modifica.
Gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche hanno intanto lasciato senza elettricità circa 600 mila persone. Zelensky ha criticato l’atteggiamento di Washington verso Mosca e i limiti del supporto ricevuto; queste posizioni restano dichiarazioni del presidente ucraino, distinte dalle cause tecniche dei disservizi.
