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Ucraina, Kyiv denuncia un piano russo contro la rete energetica

Kyiv dice di avere intercettato un progetto per colpire energia, acqua e riscaldamento con fino a 1.000 ordigni. Il documento, visionato dal New York Times, non è stato autenticato in modo indipendente.

2 ottobre 2026 · Ucraina · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Tecnici ucraini al lavoro in una sottostazione elettrica innevata, scena editoriale IA non documentaria
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
1.000ordigni indicati nel piano
3centrali operative da isolare
15 GWcapacità indicata come bersaglio

Il governo ucraino sostiene di avere intercettato un piano russo per una vasta campagna invernale contro la rete energetica. Il documento, mostrato dal ministro dell’Energia Denys Shmyhal a partner europei, descriverebbe l’impiego di fino a 1.000 missili, droni e bombe contro infrastrutture civili.

Tra i bersagli elencati figurerebbero sottostazioni elettriche, centrali idroelettriche e termiche, impianti di riscaldamento e strutture idriche. Il progetto punterebbe a interrompere elettricità, calore e acqua nelle grandi città, con Kyiv, Kharkiv e Odesa indicate come obiettivi prioritari.

Il passaggio più delicato riguarda i nodi elettrici collegati alle tre centrali nucleari ucraine ancora operative. Il documento ipotizzerebbe attacchi agli impianti di smistamento esterni per scollegare le centrali dalla rete, non colpi diretti ai reattori.

La natura del materiale impone cautela. Il New York Times, che ne ha ottenuto una copia, ha dichiarato di non poterlo autenticare indipendentemente; il testo sarebbe in russo e datato agosto, mentre non è certo che Mosca seguirà quella strategia né che riuscirebbe ad attuarla.

Shmyhal aveva già riferito il 25 settembre che i servizi ucraini disponevano di due documenti con tabelle su obiettivi e armi assegnate. Interfax-Ukraine ha riportato la dichiarazione, che resta una valutazione ufficiale di Kyiv e non una conferma autonoma dell’origine dei file.

Il contesto operativo è però verificabile separatamente. Tra il 30 settembre e il primo ottobre nuovi attacchi russi hanno colpito impianti energetici e infrastrutture, causando interruzioni di corrente; Reuters ha inoltre documentato raid contro ponti e una centrale nell’area di Kyiv.

Secondo il documento, la sequenza mirerebbe prima alle connessioni con l’Europa, poi all’idroelettrico e infine ai collegamenti delle centrali nucleari. La capacità potenzialmente rimossa arriverebbe a quasi 15 gigawatt, valore vicino a quella disponibile in Ucraina alla fine dell’estate secondo Shmyhal.

Kyiv ha costruito protezioni sopra strutture critiche, riparato impianti e installato unità di generazione più piccole. Queste misure possono ridurre l’impatto, ma il rischio concreto dipenderà dal numero degli attacchi, dalla disponibilità russa di armi e dalla capacità ucraina di intercettarle e ripristinare la rete.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 2 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.