L’Unione europea ha aperto il 13 ottobre con Ucraina e Moldova i negoziati di adesione su mercato interno, competitività e crescita inclusiva. Le decisioni delle rispettive conferenze in Lussemburgo fanno avanzare il percorso di allineamento alle regole europee dopo l’apertura del gruppo sulle relazioni esterne a luglio.
Il mercato interno comprende la circolazione di merci, servizi, lavoratori e capitali, oltre alle norme su concorrenza, servizi finanziari, società e tutela dei consumatori. Il secondo gruppo riguarda, tra gli altri ambiti, fiscalità, politica economica, industria, trasformazione digitale, lavoro, istruzione e ricerca.
Bruxelles ha fissato anche i criteri per la futura chiusura provvisoria dei capitoli. L’avvio delle trattative e la loro conclusione sono passaggi diversi: i progressi continueranno a essere verificati durante i negoziati.
Per imprese e cittadini italiani l’interesse riguarda la futura compatibilità delle regole nei rapporti economici con i due Paesi. Le decisioni non attribuiscono già a Ucraina e Moldova lo status di membri e non introducono automaticamente la libera circolazione dei lavoratori.
Il Consiglio ribadisce che l’adesione dipende dai meriti e dall’applicazione effettiva delle norme. Nei due comunicati non è fissata una data d’ingresso nell’Unione: il prossimo traguardo è soddisfare i criteri dei capitoli appena aperti.
