Al termine del vertice del 15–16 ottobre, i leader UE hanno chiesto alla Commissione europea di presentare una proposta per affrontare le ulteriori necessità finanziarie dell'Ucraina nel 2027. La richiesta compare nelle conclusioni del Consiglio europeo e avvia un nuovo passaggio di lavoro: non è ancora un nuovo stanziamento approvato.
Il presidente del Consiglio europeo António Costa ha riferito che per il 2026 sono stati individuati i mezzi per coprire le necessità di bilancio e difesa di Kyiv e che occorre ora garantire l'erogazione degli impegni. Il prestito di sostegno da 90 miliardi di euro per il 2026 e 2027 e la Ukraine Facility restano legati ai requisiti e alle riforme previste, compreso il rispetto dello stato di diritto.
La richiesta alla Commissione riguarda il fabbisogno ulteriore dell'anno successivo. Prima di parlare di importi, coperture e ripartizione, servirà la proposta dell'esecutivo europeo e poi il confronto tra istituzioni e Stati membri.
Per i contribuenti europei, Italia compresa, la conseguenza immediata è l'apertura di un negoziato sul sostegno futuro, non una spesa già definita. Le conclusioni collegano l'assistenza alla prosecuzione delle riforme ucraine e alla necessità di erogare tempestivamente gli impegni. Importi e coperture del 2027 potranno essere riferiti soltanto dopo i passaggi successivi.
