Una nuova ondata di attacchi con droni ha interessato nella notte fra il 28 e il 29 ottobre la regione di Mosca e la città ucraina di Kharkiv. Le autorità locali hanno riferito intercettazioni su vasta scala in Russia e danni a un edificio scolastico in Ucraina. Almeno cinque persone sarebbero rimaste ferite a Kharkiv, fra loro un minore.
Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha dichiarato che le difese russe hanno abbattuto la maggior parte di 613 droni diretti verso la capitale. Il ministero della Difesa russo ha diffuso un conteggio nazionale differente, parlando di 531 velivoli intercettati. La discrepanza mostra perché i numeri pubblicati durante un attacco non devono essere sommati o presentati come dati indipendentemente verificati.
A Kharkiv, il sindaco Ihor Terekhov ha riferito che un’incursione russa ha danneggiato un istituto educativo. Le prime informazioni riportate da Associated Press indicano cinque feriti. Non risultano, nelle comunicazioni disponibili all’alba, vittime confermate. I soccorritori hanno lavorato nell’area mentre le autorità verificavano eventuali ulteriori danni agli edifici vicini.
L’attacco arriva mentre continua la tregua umanitaria locale a Oleshky, nella regione di Kherson occupata dalla Russia. Quella pausa è limitata a un’area e a una missione di assistenza: non equivale a un cessate il fuoco generale. I combattimenti e gli attacchi a distanza proseguono infatti su altri fronti e nelle città lontane dalla zona interessata.
Secondo le informazioni disponibili, la tregua di Oleshky serve a portare cibo, acqua e medicinali a circa duemila residenti e a consentire evacuazioni. Le strade devono essere controllate e bonificate dalle mine prima dell’ingresso dei convogli. Stati Uniti, Ucraina e Russia dovrebbero partecipare alla supervisione, ma tempi e accessi restano condizionati dalla sicurezza sul terreno.
Sul piano diplomatico, Washington non ha ancora fissato pubblicamente una data definitiva per il nuovo ciclo di colloqui fra Russia e Ucraina. L’ipotesi indicata da fonti statunitensi riguarda l’inizio di novembre ad Abu Dhabi. Mosca ha già fatto sapere di non voler includere rappresentanti europei, una posizione contestata da Kyiv e dagli alleati dell’Ucraina.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso preoccupazione per la riduzione delle forniture statunitensi di intercettori Patriot. La difesa aerea resta una delle principali richieste ucraine, soprattutto in vista dell’inverno. Il Regno Unito ha annunciato un nuovo pacchetto di sostegno, ma la disponibilità immediata dei sistemi non coincide automaticamente con il valore economico promesso.
Gli attacchi con centinaia di droni hanno un impatto che va oltre i danni diretti: aeroporti e corridoi aerei possono essere chiusi temporaneamente, i servizi ferroviari subiscono deviazioni e le squadre di emergenza restano mobilitate. Le autorità russe non avevano fornito all’alba un bilancio completo e verificabile degli effetti nella regione di Mosca.
Le cifre diffuse dai belligeranti sono dichiarazioni di parte. Reuters e Associated Press hanno riportato i comunicati, distinguendoli dalle informazioni confermate sul posto. In assenza di immagini geolocalizzate, rilievi indipendenti o un bilancio condiviso, non è possibile stabilire quanti droni abbiano effettivamente raggiunto ogni obiettivo o siano stati abbattuti.
Per i civili, l’elemento più concreto resta il bilancio sanitario di Kharkiv e la continuità degli avvisi locali. Le persone nelle aree interessate devono seguire le indicazioni delle autorità per rifugi, coprifuoco e trasporti. Un eventuale aggiornamento significativo dovrà riguardare vittime confermate, danni verificati o nuove decisioni diplomatiche, non semplici rivendicazioni ripetute.
