Economia

Turismo, 523,7 milioni di presenze nei primi nove mesi del 2026

Il Ministero comunica un aumento del 4,7% sul 2025. Mancano 11,8 milioni di presenze per superare il record dell’intero anno scorso.

18 ottobre 2026 alle ore 00:44 · Roma · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi interviene a un forum a Roma, illustrazione editoriale IA non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
523,7 mlnpresenze gennaio-settembre
+4,7%sul 2025
11,8 mlndistanza dal record annuo

L’Italia ha registrato 523,7 milioni di presenze turistiche nei primi nove mesi del 2026, secondo il dato comunicato dal ministro Gianmarco Mazzi durante l’iniziativa «Perché l’Italia è economia del turismo» al Tempio di Venere a Roma. Il valore sarebbe superiore del 4,7% allo stesso periodo del 2025.

Mancano 11,8 milioni di presenze per raggiungere i 535,5 milioni contabilizzati nell’intero 2025, indicato dal Ministero come anno record.

Il confronto richiede una lettura corretta. Le presenze misurano le notti trascorse nelle strutture ricettive, non il numero delle persone arrivate. Un viaggiatore che resta più giorni genera più presenze, mentre gli arrivi contano gli ospiti.

Il dato dei primi nove mesi segnala quindi un volume molto elevato di pernottamenti, ma non permette da solo di stabilire quanto sia aumentata la spesa media, come siano distribuiti i flussi o quali territori abbiano beneficiato maggiormente della crescita.

Mazzi ha riferito che settembre ha segnato un aumento del 5% rispetto al 2025, sia per la componente straniera sia per quella domestica. Ha inoltre attribuito al turismo il 13% del prodotto interno lordo, precisando che stime più ampie possono includere l’indotto.

La quota va letta con attenzione perché dipende dal metodo usato per separare l’attività direttamente turistica da trasporti, ristorazione, commercio, cultura ed eventi.

Sul lavoro, il Ministero indica 3,3 milioni di occupati nel comparto, con una crescita dell’11% rispetto al 2022. È un segnale sulla dimensione economica del settore, ma il numero aggregato non descrive automaticamente qualità dei contratti, stagionalità, retribuzioni e disponibilità di alloggi per i lavoratori.

Questi aspetti restano centrali per valutare se l’espansione delle presenze produca benefici stabili e distribuiti lungo la filiera.

L’evento ha riunito associazioni alberghiere, imprese, operatori dei trasporti, ristorazione, turismo organizzato, guide, eventi e piattaforme. L’obiettivo dichiarato è costruire un Manifesto per il futuro basato su regole, investimenti e innovazione. Il comunicato, però, non contiene ancora un provvedimento normativo né un calendario vincolante.

Le proposte emerse dovranno essere tradotte in atti, risorse o accordi prima di produrre effetti operativi per imprese e lavoratori.

Per il bilancio dell’anno, il traguardo del record 2025 appare vicino in termini aritmetici, ma il dato definitivo dipenderà da ottobre, novembre e dicembre e dalle revisioni statistiche. Il nuovo valore è comunque una delle notizie economiche più rilevanti della giornata perché fotografa la forza della domanda turistica prima della chiusura dell’anno.

CurioMondo verificherà i dati consolidati e la loro distribuzione territoriale quando saranno pubblicate le serie complete.

Il superamento del record annuale, se arriverà, non sarà sufficiente a misurare la sostenibilità del sistema. Un numero crescente di pernottamenti può aumentare ricavi e occupazione, ma anche pressione su trasporti, rifiuti, acqua e abitazioni nei centri più visitati.

Per valutare il risultato servono almeno la provenienza degli ospiti, la durata media del soggiorno, la spesa, la distribuzione stagionale e la quota di strutture regolarmente censite. Anche il confronto internazionale richiede definizioni omogenee.

Il dato ministeriale offre quindi un’anticipazione politica ed economica importante; le serie statistiche dettagliate permetteranno di capire se la crescita coinvolge aree meno note e mesi di bassa stagione oppure resta concentrata nelle destinazioni e nei periodi già saturi.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 18 ottobre 2026 alle ore 00:44.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.