L’approvazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump è scesa al 32% nel sondaggio Reuters/Ipsos pubblicato lunedì 21 settembre. È il valore più basso della serie per Trump. La settimana precedente stava al 35%.
Il sondaggio, un’esclusiva Reuters/Ipsos, è stato condotto online in quattro giorni e chiuso domenica. Ha intervistato 1.277 adulti in tutto il Paese. Il margine di errore è di 3 punti percentuali.
Tra gli elettori repubblicani l’approvazione è scesa al 73% dall’82% della rilevazione precedente. Il calo di 9 punti in una settimana supera il margine di errore. Nella stessa serie, all’insediamento di gennaio 2025 Trump era al 47%.
Solo il 17% degli intervistati approva la gestione del costo della vita, il tema che il sondaggio indica come il più rilevante per il voto del 3 novembre. Tra i repubblicani, per la prima volta in questa serie, chi disapprova su quel punto (51%) supera chi approva (44%).
Il 34% approva gli attacchi all’Iran. L’82% degli intervistati, compresi tre quarti dei repubblicani, ritiene che il conflitto durerà a lungo. Secondo Reuters, il malcontento sull’inflazione è cresciuto da febbraio, quando è iniziato il conflitto con l’Iran e i prezzi di benzina e diesel sono saliti.
Sull’immigrazione l’approvazione complessiva è al 36% e la disapprovazione al 55%; tra i repubblicani resta al 79%. Sulla lotta al crimine il 35% approva e il 50% disapprova.
Gli elettori registrati, interrogati sul voto per il Congresso, indicano i democratici rispetto ai repubblicani per 43% a 35%. Reuters lo descrive come il vantaggio democratico più ampio nella serie di quest’anno. I repubblicani difendono maggioranze risicate a Camera e Senato.
Nella stessa serie, il minimo di Joe Biden era stato il 35% a fine ottobre 2024. Le elezioni di midterm sono il 3 novembre. Il sondaggio misura giudizi e intenzioni alla data della rilevazione: non assegna seggi.
