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Toledo, almeno 30 morti nel tamponamento tra due treni veloci: il bilancio è ancora provvisorio

Il presidente della Castiglia-La Mancia ha aggiornato il conteggio dopo i dieci morti comunicati in mattinata. Due carrozze Iryo sono finite lungo una scarpata.

28 ottobre 2026 alle ore 13:16 · Mondo · 3 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Due treni ad alta velocità fermi sui binari con soccorritori al lavoro nella campagna di Toledo, illustrazione editoriale IA
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
30morti, bilancio provvisorio
50feriti gravi
8:54ora della collisione

Almeno 30 persone sono morte nello scontro tra due treni ad alta velocità avvenuto mercoledì mattina nei pressi di Urda, nella provincia spagnola di Toledo. Il presidente della Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page, ha indicato questo bilancio nel primo pomeriggio, insieme a una cinquantina di feriti gravi.

In mattinata la portavoce regionale Esther Padilla aveva comunicato almeno dieci morti e aveva avvertito che la cifra poteva salire. L’incidente ha coinvolto un convoglio di Renfe e uno della compagnia privata Iryo sulla linea tra Madrid e l’Andalusia.

La collisione è avvenuta intorno alle 8:54 nel tratto compreso tra Mora y Orgaz e Urda, al chilometro 118 dell’infrastruttura. Adif, il gestore della rete ferroviaria spagnola, ha inizialmente parlato di un “alcance”, il termine usato per un tamponamento tra convogli.

Le prime ricostruzioni indicano che uno dei treni fosse fermo sui binari e che l’altro lo abbia raggiunto da dietro. Le cause dell’arresto e il motivo per cui i sistemi di protezione non abbiano impedito l’impatto non sono ancora stati chiariti.

Secondo le informazioni diffuse nelle ore successive, gli ultimi due vagoni del treno Iryo sono deragliati e sono finiti lungo una scarpata o un terrapieno. I soccorritori hanno lavorato per raggiungere i passeggeri rimasti intrappolati. La configurazione precisa dei convogli, la velocità al momento dell’urto e la sequenza tecnica dell’incidente dovranno essere stabilite dall’inchiesta ferroviaria, non dalle testimonianze iniziali.

Le autorità regionali hanno attivato il piano territoriale di emergenza PLATECAM alle 9:15, in fase di emergenza e situazione operativa 1. Sono stati mobilitati vigili del fuoco, Guardia Civil, Protezione civile, mezzi sanitari e elicotteri medicalizzati provenienti anche da altre comunità.

Gli ospedali di Toledo e Alcázar de San Juan si sono preparati a ricevere i feriti, mentre il Comune di Urda ha messo a disposizione un palazzetto per accogliere passeggeri e familiari.

Le cifre sui viaggiatori aiutano a comprendere la dimensione dell’operazione. Le informazioni attribuite alle autorità regionali parlano di 397 persone sul treno Renfe e 147 sull’Iryo, per un totale potenziale di oltre cinquecento passeggeri.

Questi numeri non corrispondono al conteggio dei feriti: indicano soltanto quante persone si trovavano a bordo e spiegano perché sia stato necessario predisporre un dispositivo di soccorso molto ampio.

La circolazione sulla linea ad alta velocità Madrid-Andalusia è stata interrotta. Adif ha aperto punti di assistenza nelle stazioni di Madrid-Puerta de Atocha, Siviglia-Santa Justa e Cordova. Renfe ha autorizzato cambi e cancellazioni gratuiti per i viaggiatori coinvolti nelle perturbazioni.

Il presidente del governo Pedro Sánchez e il leader dell’opposizione Alberto Núñez Feijóo hanno cancellato gli impegni pubblici previsti nella giornata.

In mattinata il dato attribuibile alle autorità era di almeno dieci morti. Nel primo pomeriggio il presidente regionale ha portato il bilancio ad almeno 30 morti. Sono circolate anche cifre più alte, tra cui 39 e oltre 50, che non coincidono con quel conteggio. Il bilancio resta provvisorio.

L’inchiesta dovrà ricostruire il funzionamento del segnalamento, le comunicazioni con i macchinisti e le condizioni del treno fermo. Fino ad allora è corretto descrivere la dinamica come un tamponamento confermato da Adif, ma non attribuire responsabilità. L’urgenza, in questo momento, è ancora quella dei soccorsi e dell’identificazione delle vittime.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 28 ottobre 2026 alle ore 13:16.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.