La notte fra il 28 e il 29 ottobre è stata segnata da più eventi sismici nel Pacifico e da alcune scosse di bassa magnitudo in Italia. L’evento maggiore elencato dall’INGV alle 4:19:06 ora italiana è un terremoto di magnitudo Mwp 6,0 in mare nell’area delle Filippine, preceduto di poco da una scossa Mwp 5,7 nella stessa regione.
I parametri pubblicati in tempo reale sono preliminari e possono essere rivisti dopo l’analisi dei segnali. La sigla Mwp indica una stima della magnitudo ottenuta dalle onde sismiche di lungo periodo; non va confrontata meccanicamente con tutte le altre scale. Anche epicentro, profondità e intensità percepita vengono aggiornati dalle reti nazionali competenti.
Nella lista INGV compare inoltre una scossa Mwp 5,8 alle 1:08 nelle isole Vanuatu e un altro evento Mwp 5,8 alle 23:06 del 28 ottobre in mare presso l’Indonesia. Queste zone appartengono alla fascia sismicamente attiva del Pacifico. Nell’immediato non risultavano, dalle fonti consultate, bollettini di tsunami collegati ai due eventi di magnitudo inferiore a 6.
Per le Filippine, PHIVOLCS pubblica bollettini basati sulla propria rete e può assegnare parametri diversi da quelli calcolati da INGV. Nelle prime ore del 29 ottobre l’istituto ha elencato numerose scosse locali di magnitudo più bassa. Un bollettino successivo per un evento marino a sud dell’isola di Balut indicava magnitudo 5,0, senza danni né repliche attese.
Le differenze non significano necessariamente che una delle reti sia sbagliata: possono riferirsi a eventi distinti, a metodi di calcolo diversi o a revisioni in tempi differenti. Per gli avvisi alla popolazione delle Filippine fa fede PHIVOLCS; per il quadro globale l’INGV offre un elenco integrato. Eventuali allarmi tsunami devono provenire dai centri ufficiali, non da post non verificati.
In Italia, alle 1:43:17 è stata registrata una scossa locale ML 2,6 con epicentro quattro chilometri a ovest di Palena, in provincia di Chieti. Un altro evento ML 2,0 nella stessa zona è comparso alle 4:29. Magnitudo di questo livello possono essere percepite vicino all’epicentro, ma non implicano automaticamente danni.
Alle 22:39 del 28 ottobre l’INGV aveva localizzato una scossa ML 2,2 tre chilometri a ovest di San Marcello Pistoiese, in Toscana. Alle 4:37 è stato registrato anche un evento ML 2,1 nel Tirreno meridionale. La sequenza italiana resta composta, nella finestra considerata, da terremoti piccoli e geograficamente separati.
Non è corretto collegare automaticamente gli eventi italiani con quelli del Pacifico. Terremoti avvenuti nella stessa notte possono dipendere da strutture tettoniche completamente diverse. Un rapporto causale richiede analisi scientifiche specifiche; la coincidenza temporale, da sola, non dimostra che una scossa abbia innescato le altre a migliaia di chilometri di distanza.
Chi avverte una scossa in Italia può consultare la pagina “Hai sentito il terremoto?” dell’INGV e seguire le indicazioni della Protezione civile. Dopo un evento forte, è prudente allontanarsi da oggetti che possono cadere, non usare ascensori e verificare comunicazioni comunali. In assenza di un avviso ufficiale non vanno diffuse previsioni di nuove scosse.
Il quadro deve quindi essere letto come un bollettino: M6,0 nelle Filippine secondo la prima localizzazione INGV, due eventi M5,8 tra Vanuatu e Indonesia e scosse minori in Abruzzo, Toscana e Tirreno. Danni, intensità e allerte vengono aggiunti solo se confermati dalle autorità dei territori interessati.
