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Technoprobe entra nel FTSE MIB: il titolo sale del 5,3%

Da oggi la società lecchese delle probe card è tra le 40 blue chip. Sostituisce DiaSorin. Circa 4.000 dipendenti e oltre 650 brevetti.

21 settembre 2026 · Milano · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale generata con IA: laboratorio di test sui semiconduttori, wafer e probe card sotto luce gialla; non è una fotografia documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
+5,3%chiusura a 31,02 euro
4.000dipendenti nel gruppo
350 mlnpiano di investimenti

Technoprobe entra lunedì 21 settembre nel FTSE MIB, l’indice delle 40 società a maggiore capitalizzazione di Piazza Affari. Il titolo ha chiuso a 31,02 euro, in rialzo del 5,3% nel giorno del debutto.

La società, con sede a Cernusco Lombardone in provincia di Lecco, è il primo produttore mondiale di probe card. Sono dispositivi usati per testare i chip durante la fabbricazione.

L’ingresso è stato comunicato dalla stessa azienda. Borsa Italiana ha indicato che Technoprobe sostituisce DiaSorin nel paniere principale.

Il percorso di listino è partito a febbraio 2022 su Euronext Growth Milan. Nel maggio 2023 il titolo è passato sul mercato principale Euronext Milan.

Il gruppo conta circa 4.000 dipendenti e più di 650 brevetti proprietari. Ha impianti e uffici in undici Paesi su tre continenti.

L’ha fondata nel 1996 Giuseppe Crippa, morto il 5 luglio 2025. L’amministratore delegato è Stefano Felici.

Felici ha detto: «Entrare nel FTSE MIB è un risultato che appartiene, prima di tutto, alle persone che lavorano in Technoprobe ogni giorno, in Italia e nel mondo». Ha aggiunto che è il modo migliore per onorare la visione di Crippa.

Il 5 agosto l’azienda ha alzato per la seconda volta nel 2026 la guidance sull’esercizio. La domanda di chip per l’intelligenza artificiale ha sostenuto i ricavi.

Secondo un report di Banca Akros, il piano di investimenti da 350 milioni di euro procede. Il nuovo stabilimento dovrebbe essere completato entro il primo trimestre del 2027.

Gli analisti stimano una capacità produttiva, dopo l’espansione, intorno a 1,6 miliardi di euro. Per il 2026 l’intelligenza artificiale rappresenterebbe circa la metà dei ricavi.

Technoprobe è entrata anche nel mercato delle memorie HBM, usate negli acceleratori di intelligenza artificiale. Per il 2026 è indicato un contributo tra 10 e 15 milioni di euro.

Il FTSE MIB ha chiuso la seduta in rialzo dell’1,6% a 52.371 punti. Tra i migliori titoli figurano anche Banco Bpm e STMicroelectronics.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 21 settembre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.