Si chiama Maria Spinelli, 22 anni, originaria di Atri, in provincia di Teramo, la vittima italiana della sparatoria avvenuta nella notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto durante l'Aarau Rave VOL. 7, nell'area dell'ippodromo di Schachen, in Svizzera. Lo confermano ANSA e AGI, che riportano l'identificazione ufficiale comunicata dalla polizia cantonale dell'Argovia nelle ore successive alla sparatoria, quando inizialmente le autorità avevano diffuso solo un bilancio di un morto e cinque feriti senza fornire il nome della vittima.
Le forze dell'ordine hanno fermato la mattina successiva agli spari un uomo svizzero di 43 anni ritenuto legato alla sparatoria, chiudendo la fase di ricerca attiva del responsabile che aveva caratterizzato le prime ore dopo l'evento. Il movente non è stato ancora reso pubblico: alcune testate locali hanno riportato, senza conferme ufficiali, che non si tratterebbe di un gesto riconducibile a matrice terroristica, ma la polizia cantonale non ha ancora diffuso una ricostruzione definitiva della dinamica.
Tra i cinque feriti, di età compresa tra i 24 e i 27 anni, figurano anche due cittadini italiani, già dimessi dall'ospedale nelle ore successive al ricovero; gli altri feriti sono di nazionalità svizzera. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso “profondo cordoglio” per la morte della giovane connazionale, mentre la Farnesina segue il caso attraverso il consolato italiano competente per l'area di Zurigo e ha attivato le procedure per il rimpatrio della salma.
Il magistrato competente dovrà decidere nei prossimi giorni sulla richiesta di convalida del fermo dell'uomo arrestato. Resta da chiarire se abbia agito da solo e quale relazione avesse, se esistente, con la vittima o con altri partecipanti alla festa: la polizia cantonale non ha reso note relazioni pregresse tra il fermato e le persone coinvolte.
L'Aarauer Rave, giunto quest'anno alla settima edizione, si svolge da alcuni anni nell'area dell'ippodromo di Schachen, lungo il fiume Aare, ed è diventato uno degli appuntamenti della musica elettronica più seguiti della Svizzera tedesca, richiamando partecipanti anche dai paesi confinanti, Italia compresa. L'organizzazione non ha ancora comunicato se l'edizione del prossimo anno subirà modifiche nella gestione della sicurezza dopo quanto accaduto.
In Svizzera il possesso di armi da fuoco è regolamentato da una legge che consente la detenzione privata soprattutto in relazione al servizio militare obbligatorio e alla tradizione del tiro sportivo, ma richiede permessi specifici per l'acquisto e il porto d'armi al di fuori di questi contesti; le indagini su episodi come questo restano di competenza delle autorità cantonali, in questo caso la polizia giudiziaria del canton Argovia, e non di quelle federali.
Le informazioni finora accertate restano quindi: una vittima italiana identificata, cinque feriti di cui due connazionali già dimessi, e un sospettato fermato in attesa di convalida. CurioMondo aggiorna questa pagina anziché pubblicarne una nuova per evitare la frammentazione della stessa notizia in più articoli separati.
