Ulf Kristersson si è dimesso giovedì 17 settembre da primo ministro della Svezia. Il conteggio definitivo delle elezioni del 13 settembre assegna 176 seggi su 349 al centrosinistra e 173 alla coalizione di destra. Lo ha certificato l'Autorità elettorale dopo quattro giorni di scrutinio.
L'ultimo dei 6.626 seggi ha chiuso a Göteborg, con i voti dall'estero. Il vantaggio di tre seggi, già indicato dai dati preliminari del 14 settembre, è così ufficiale. Nel Riksdag la maggioranza minima è 175.
In una lettera pubblicata su X, Kristersson ha chiesto al presidente del Parlamento di essere sollevato dall'incarico «affinché questo lavoro possa iniziare senza ritardi». La mossa apre la procedura di formazione del governo.
Magdalena Andersson, leader dei Socialdemocratici ed ex premier sconfitta nel 2022, riceve ora l'incarico di formare l'esecutivo. Il blocco rosso-verde comprende Socialdemocratici, Sinistra, Centro e Verdi.
Tre seggi di scarto bastano sulla carta, ma non garantiscono un governo rapido. All'interno del blocco restano distanze su tasse, welfare e ruolo della sinistra. Gli osservatori indicano trattative potenzialmente lunghe settimane.
I Democratici Svedesi, alleati uscenti di Kristersson, hanno perso consensi rispetto al 2022. Non entreranno in un governo di centrosinistra. Sky TG24 riferisce che il nuovo premier potrebbe non essere nominato prima del 29 settembre.
Quattro anni fa le prime proiezioni diedero Andersson in vantaggio, poi superata nel conteggio finale da Kristersson. Stavolta il dato definitivo conferma il margine. Reuters, ANSA e Il Sole 24 Ore coincidono su seggi e dimissioni.
I passaggi successivi dipendono dal presidente del Parlamento e dalle trattative tra i quattro partiti del blocco vincente. Restano da definire composizione, programma e tempi del nuovo esecutivo.
I Socialdemocratici restano il primo partito, pur avendo perso parte del consenso rispetto al 2022, scrive Il Sole 24 Ore. L'exploit della sinistra radicale, nello stesso blocco, complica le trattative sulla tenuta della maggioranza.
Kristersson è in carica dal 2022 con l'appoggio esterno dei Democratici Svedesi. La sconfitta chiude quella formula e riporta Andersson, premier tra il 2021 e il 2022, al tentativo di formare un governo.
