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Strage di Brandizzo, al via l’udienza preliminare a Ivrea: 24 imputati, c’è anche Rfi

Tre anni dopo i cinque operai travolti dal treno, il Gup Mauro Cantone apre l’udienza. Contestati omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario.

30 settembre 2026 · Ivrea · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale della stazione di Brandizzo con cartello blu e treno Trenitalia; scena di contesto non documentaria generata con IA.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
24imputati (21+3 società)
5operai morti nel 2023
Ivreatribunale e Gup Cantone

Si è aperta il 30 settembre 2026 al tribunale di Ivrea l’udienza preliminare per la strage di Brandizzo, l’incidente ferroviario della notte tra il 30 e il 31 agosto 2023 in cui morirono cinque operai della Sigifer travolti da un treno in transito mentre lavoravano sui binari della stazione.

Le vittime erano Kevin Laganà, 22 anni, Michael Zanera, 34, Giuseppe Sorvillo, 43, Giuseppe Aversa, 49, e Saverio Giuseppe Lombardo, 53. Davanti al Gup Mauro Cantone la Procura di Ivrea, guidata da Gabriella Viglione con le pm Valentina Bossi e Giulia Nicodemi, ha chiesto il rinvio a giudizio di 21 persone e di tre società.

Nel procedimento figurano, tra gli altri, Antonio Massa, caposcorta di Rfi quella notte, e Andrea Girardin Gibin, caposquadra Sigifer. Sono coinvolti anche ex vertici di Rfi, tra cui Vera Fiorani e Gianpiero Strisciuglio, oggi amministratore delegato del Gruppo FS. Le società chiamate in causa sono Rfi, Sigifer e Costruzioni Linee Ferroviarie (Clf).

I reati contestati a vario titolo sono omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario colposo, oltre a violazioni della normativa sulla sicurezza sul lavoro. Le accuse iniziali di omicidio volontario con dolo eventuale sono state ridefinite in ipotesi colpose.

Il tribunale di Ivrea ha predisposto due aule collegate in audio e video per gestire avvocati, imputati e le decine di persone offese che possono costituirsi parte civile. Hanno già annunciato la costituzione il Comune di Brandizzo, l’associazione Sicurezza e Lavoro, Fillea e Filt Cgil e la Uil.

La sindaca di Brandizzo, Monica Durante, ha dichiarato all’ingresso in tribunale di costituirsi parte civile «perché vogliamo che sia fatta piena luce» e di ritenere che non si sia trattato di un incidente ma di una strage, secondo quanto riportato da LaPresse e Il Sole 24 Ore.

L’inchiesta ha prodotto 12 faldoni cartacei, due dedicati alle intercettazioni, e circa 84 terabyte di materiale digitale. L’udienza preliminare non è ancora il dibattimento: servirà a valutare le richieste di rinvio a giudizio e le costituzioni di parte civile.

Alcune famiglie delle vittime sono in trattativa riservata con Rfi e l’assicurazione Generali per i risarcimenti, con almeno una posizione già chiusa secondo ricostruzioni di stampa locale. I familiari ripetono che il risarcimento non sostituisce l’accertamento delle responsabilità.

Per il lettore italiano il fatto nuovo è l’apertura formale del percorso processuale a tre anni dalla tragedia, con Rfi e i vertici del gruppo ferroviario sul banco delle richieste di rinvio a giudizio e le parti civili istituzionali e sindacali già in aula.

Gli eventuali rinvii a giudizio o le archiviazioni parziali dipenderanno dagli atti del Gup di Ivrea e dai comunicati della Procura.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 30 settembre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.