Il tasso ufficiale di povertà negli Stati Uniti è sceso al 10,2% nel 2025, mezzo punto percentuale in meno rispetto all'anno precedente. Il dato è stato pubblicato il 15 settembre dal Census Bureau insieme alle nuove statistiche nazionali su redditi e copertura sanitaria. Il miglioramento riguarda l'intero anno solare 2025.
Nello stesso periodo il reddito mediano delle famiglie è aumentato del 2,6%, raggiungendo 87.460 dollari: il valore più alto registrato nella serie. La mediana indica il livello che divide le famiglie in due gruppi uguali, una metà con redditi superiori e l'altra con redditi inferiori. Non coincide quindi con il reddito medio.
La crescita comunicata correttamente è del 2,6%. Reuters ha rettificato una prima versione del proprio lancio che indicava erroneamente un aumento del 6%. La correzione è rilevante perché modifica in modo sostanziale la lettura della velocità con cui è migliorato il potere economico delle famiglie.
Il quadro cambia osservando la misura supplementare della povertà, fissata al 13,1%. Questo indicatore affianca alla disponibilità monetaria anche imposte, trasferimenti pubblici, spese per lavoro e cure mediche, oltre alle differenze nel costo della vita. Per questo descrive pressioni che la soglia ufficiale non intercetta completamente.
I due tassi non sono in contraddizione: rispondono a domande diverse e impiegano metodologie differenti. Il dato ufficiale consente confronti storici uniformi, mentre la misura supplementare prova a rappresentare con maggiore precisione le risorse effettivamente utilizzabili dalle famiglie. La distanza fra 10,2% e 13,1% resta quindi una parte centrale della notizia.
Anche il record del reddito mediano richiede cautela. Un valore nazionale aggregato non mostra automaticamente come i guadagni siano distribuiti tra aree geografiche, gruppi demografici o fasce di reddito. Inoltre, il livello espresso in dollari va letto insieme all'andamento dei prezzi e alle spese essenziali sostenute dalle famiglie.
La pubblicazione annuale del Census Bureau è uno dei riferimenti principali per valutare le condizioni economiche e sociali degli Stati Uniti. I dati vengono utilizzati nel dibattito su salari, fisco, assistenza pubblica e accesso alle cure. La nuova fotografia precede inoltre decisioni politiche che possono modificare trasferimenti e costi a carico delle famiglie.
Il segnale complessivo è di un miglioramento misurabile, ma non uniforme. Meno persone ricadono sotto la soglia ufficiale e il reddito mediano raggiunge un massimo, mentre la misura supplementare continua a collocare una quota più ampia della popolazione in difficoltà. È questa combinazione, più dei singoli record, a descrivere lo stato sociale del Paese.
I prossimi confronti dovranno verificare se la crescita dei redditi reali continuerà e se il calo della povertà resisterà ai cambiamenti dei prezzi e delle politiche pubbliche. Saranno particolarmente importanti i dettagli per età, composizione familiare e territorio. La serie 2025 costituisce ora la base ufficiale per misurare questi sviluppi nel corso del 2026.
