La Conferenza dei servizi decisoria ha rilasciato il 28 settembre 2026 l’autorizzazione unica per il nuovo stadio della AS Roma a Pietralata. Il provvedimento è immediatamente efficace.
Ha firmato il commissario straordinario di Governo per gli stadi di Euro 2032, Massimo Sessa. Ha controfirmato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in qualità di subcommissario.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato la chiusura dell’iter in 90 giorni, con il coinvolgimento di ministeri, Soprintendenza, Campidoglio, Regione e club.
Gualtieri ha definito la giornata «storica»: «Lo stadio si farà e sarà uno dei più belli al mondo». Ha indicato marzo 2027 per la posa della prima pietra e un cantiere di circa due anni e mezzo.
Il club deve ora presentare il progetto esecutivo. Poi partiranno le gare per le opere pubbliche e le urbanizzazioni collegate. Il MIT ha confermato l’impegno sulle infrastrutture di trasporto dell’area.
Il progetto prevede un impianto da oltre 60 mila posti, parcheggi per circa 90 mila metri quadrati e un’area di 27 ettari, con più della metà a verde e parco pubblico aperti al quartiere.
Il valore complessivo dell’operazione è indicato intorno a 1,3 miliardi di euro. L’impianto è pensato come infrastruttura aperta 365 giorni l’anno, non solo per le partite di calcio.
L’opera ha rilievo nazionale in vista di UEFA Euro 2032, che l’Italia ospiterà. Completamento previsto entro il 2031, con ipotesi di fine lavori anticipata a fine 2029 se i tempi di cantiere saranno rispettati.
Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha sottolineato il lavoro di squadra tra istituzioni. La seduta conclusiva si è tenuta nella sede del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici in via Nomentana.
Dopo Tor di Valle e anni di tentativi, Pietralata diventa il sito autorizzato. Il club giallorosso, di proprietà dei Friedkin, ha annunciato l’inizio di una nuova fase operativa sul progetto.
