ESMA ha chiarito che i fornitori di servizi crypto autorizzati in base a MiCA dovrebbero interrompere nell'Unione europea i servizi collegati a stablecoin non conformi. L'opinione riguarda token collegati ad attività e token di moneta elettronica.
L'indicazione copre piattaforme di negoziazione, cambio, esecuzione e trasmissione di ordini, collocamento, consulenza, trasferimenti, custodia e gestione di portafogli. Le autorità nazionali sono invitate a impedire anche l'introduzione di nuove esposizioni.
Per le posizioni già esistenti, ESMA chiede una soluzione il prima possibile e comunque entro tre mesi dalla pubblicazione dell'8 ottobre. Nel periodo transitorio dovrebbero restare soltanto attività necessarie a liquidazione, conversione, prelievo, trasferimento o custodia.
L'opinione non identifica nel comunicato un elenco universale di token vietati. Gli utenti devono quindi verificare con il proprio intermediario la conformità dello specifico asset e le modalità disponibili, evitando decisioni affrettate basate soltanto sul nome commerciale della stablecoin.
