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Spagna, la protesta sulla casa prepara lo sciopero dell’11 novembre

CCOO presenta un rapporto sugli affitti e rilancia l’intesa con UGT. Gli obiettivi su alloggi pubblici e canoni restano richieste sindacali, non provvedimenti già finanziati.

24 ottobre 2026 alle ore 00:08 · Madrid · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione IA di contesto: Puerta del Sol e la Real Casa de Correos a Madrid.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
11 novembresciopero proclamato in Spagna
10 anniorizzonte della proposta sugli alloggi
23 ottobrepubblicazione del rapporto CCOO

Il sindacato spagnolo CCOO ha pubblicato il 23 ottobre un rapporto sul peso dei costi immobiliari nei redditi e nelle attività economiche, collegandolo allo sciopero generale convocato con UGT per l'11 novembre. La mobilitazione unisce accesso alla casa, salari, prezzi e servizi pubblici, senza limitarsi ai soli lavoratori del settore immobiliare.

L'analisi del Gabinete Económico di CCOO sostiene che gli aumenti delle retribuzioni vengono assorbiti in misura crescente dalla spesa abitativa. Il sindacato aggiunge che il problema riguarda anche piccoli esercizi e lavoratori autonomi, per i quali il costo dei locali riduce le risorse disponibili. Sono valutazioni dell'organizzazione che promuove la protesta.

Tra le proposte compare un parco permanente di un milione e mezzo di abitazioni accessibili in dieci anni, sostenuto da risorse annuali pari all'1,5% del prodotto interno lordo. L'obiettivo comprende costruzione, acquisizione e recupero di immobili. Non è una dotazione già approvata dal governo e non corrisponde a un numero di case pronte per l'assegnazione.

Nel breve periodo CCOO chiede interventi sui contratti in scadenza e sulle locazioni temporanee, per stanze e turistiche. La richiesta è evitare che forme contrattuali diverse possano sottrarre abitazioni al mercato residenziale regolato. La piattaforma sindacale distingue quindi la protezione immediata degli inquilini dall'aumento dell'offerta, che richiede tempi più lunghi.

La convocazione generale richiama anche il potere d'acquisto e la contrattazione. Nei materiali congiunti CCOO e UGT propongono aumenti del salario minimo e clausole capaci di proteggere le retribuzioni dall'inflazione. Gli importi indicati sono rivendicazioni negoziali: la proclamazione dello sciopero non li trasforma in obblighi già applicabili ai rapporti di lavoro.

Il 22 ottobre il segretario generale Unai Sordo ha presentato la mobilitazione durante un'intervista organizzata da RTVE ed EFE. Ha attribuito un ruolo alle amministrazioni nazionali, regionali e locali, contestando che il problema possa essere risolto da un solo livello di governo. Ha inoltre chiesto una partecipazione più ampia dei soli iscritti al sindacato.

Sono in corso contatti con le organizzazioni portoghesi per valutare un'iniziativa comune sulla casa. RTP riferisce tuttavia che manca una risposta definitiva del Portogallo. L'ipotesi di uno sciopero iberico non può quindi essere descritta come una proclamazione già completata nei due Paesi, anche se entrambi sono attraversati da mobilitazioni abitative.

La data spagnola resta l'11 novembre. Un annuncio generale non consente di anticipare quali treni, voli o servizi locali saranno cancellati: per queste conseguenze servono comunicazioni settoriali, servizi minimi e avvisi dei singoli operatori. Per chi viaggia dall'Italia, la distinzione evita di confondere il calendario della protesta con un elenco di sospensioni effettive.

Il rapporto propone anche simulazioni sugli effetti di una riduzione della spesa abitativa su consumi e occupazione. Sono scenari condizionati dalle ipotesi adottate, non risultati già osservati. La verifica delle eventuali risposte pubbliche dovrà riguardare gli atti approvati, le risorse disponibili e la durata degli interventi, separando le misure operative dagli obiettivi dei promotori.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Testo originale. Ultimo aggiornamento editoriale: 24 ottobre 2026 alle ore 00:08. Come lavoriamo