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SpaceX, leasing da 40 miliardi per i chip che alimenteranno Grok

Un’entità gestita da Apollo acquisterà GPU Nvidia e server da concedere a SpaceX per circa cinque anni. Le prime tranche sono previste nel primo semestre 2027.

26 ottobre 2026 alle ore 22:07 · Starbase · 3 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di tecnici SpaceX che controllano server Nvidia in un centro di calcolo; scena non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
40 mld $pagamenti principali attesi
5-5,25 annidurata di ogni tranche
1° semestre 2027avvio previsto dei leasing

SpaceX ha sottoscritto un impegno vincolante per un leasing finanziario da circa 40 miliardi di dollari su GPU e apparecchiature per data center. Un’entità gestita da Apollo Global Management comprerà i sistemi e li concederà alla società in tranche.

L’operazione, descritta in un documento depositato alla SEC il 26 ottobre, finanzierà la capacità di calcolo terrestre usata per Grok, per servizi cloud e per altri prodotti collegati all’intelligenza artificiale.

Ogni lotto avrà un contratto separato di circa cinque anni o cinque anni e tre mesi dalla consegna. I pagamenti saranno trimestrali anticipati e comprenderanno in via generale un ventesimo del costo finanziato della tranche, più un tasso fisso ancora da determinare e altre spese.

I 40 miliardi indicano il totale atteso dei pagamenti principali, non includono automaticamente interessi e costi e non sono quindi il prezzo finale complessivo dell’operazione.

La chiusura è prevista entro la fine del 2026, subordinata alle condizioni indicate, mentre le prime consegne dovrebbero avviare i leasing nel primo semestre 2027. Apollo e Goldman Sachs guidano il finanziamento; fondi o conti gestiti da BlackRock, Goldman Sachs Asset Management e KKR hanno assunto impegni di riferimento.

La presenza di più investitori distribuisce la raccolta, ma i contratti restano legati alla capacità di SpaceX di utilizzare e monetizzare l’hardware.

La formula del leasing permette a SpaceX di avere accesso a GPU Nvidia di nuova generazione senza acquistare tutto immediatamente con cassa propria. Il fornitore finanziario conserva un rapporto diretto con gli asset e riceve pagamenti programmati.

Per SpaceX, il vantaggio è allineare una parte del costo alle consegne; lo svantaggio è impegnarsi per anni su apparecchiature che possono diventare meno efficienti rispetto a generazioni successive.

Il documento SEC rende visibile una trasformazione della società, conosciuta soprattutto per razzi e Starlink. I ricavi indipendenti da data center possono migliorare l’accesso al credito, ma la costruzione di capacità IA crea un nuovo profilo di rischio: energia, raffreddamento, reti, disponibilità dei chip e domanda dei clienti.

Il ritorno dichiarato dall’azienda in meno di un anno sulle infrastrutture è una stima societaria, non una garanzia verificata per tutte le tranche future.

La scelta di finanziare GPU invece di affidarsi soltanto a cloud esterni offre maggiore controllo e può ridurre il costo unitario a grande scala. Richiede però un tasso di utilizzo elevato. Server lasciati parzialmente inattivi continuano a generare canoni, consumi e manutenzione.

La vera misura del successo non sarà quindi il numero di chip consegnati, ma quante ore utili venderanno e a quale margine rispetto al costo complessivo del contratto.

Per gli investitori italiani esposti a fondi globali, il caso mostra come il debito dell’IA possa arrivare nei portafogli attraverso veicoli, leasing e credito privato, non soltanto tramite obbligazioni riconoscibili. Le garanzie sugli asset sembrano concrete, ma il loro valore dipende dal ritmo dell’innovazione.

Un processore può restare funzionante e al tempo stesso valere molto meno se un nuovo modello offre maggiore efficienza energetica o prestazioni superiori.

La chiusura del contratto e il deposito dei termini definitivi saranno le prossime tappe. Fino ad allora l’impegno è vincolante ma soggetto a condizioni. Nel 2027 si potrà verificare se consegne, prezzo del denaro e messa in servizio rispettano le attese.

L’operazione dà a SpaceX una capacità potenziale enorme; non sostituisce la prova commerciale che Grok e i servizi cloud riescano a riempirla.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 26 ottobre 2026 alle ore 22:07.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.