La Giunta regionale siciliana ha approvato il Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2025, indicando un risultato di amministrazione positivo pari a 7,36 miliardi di euro. L’atto consente di proseguire l’iter contabile e sblocca, secondo la Regione, l’immissione in servizio di 138 nuovi dipendenti insieme alle progressioni verticali del personale.
L’approvazione della Giunta è un passaggio importante, ma il rendiconto dovrà seguire tutte le procedure previste prima di considerare definitivamente chiuso l’esercizio.
Il dato cresce di oltre 5,2 miliardi rispetto ai 2,15 miliardi registrati nel Rendiconto 2024. Una parte consistente dell’incremento — circa 1,8 miliardi — deriva dalla nuova contabilizzazione del Fondo anticipazioni di liquidità, introdotta con una riforma approvata dall’Assemblea regionale siciliana.
Questo elemento non annulla il miglioramento, ma ne cambia la lettura: una variazione del risultato può dipendere sia dalla gestione economico-finanziaria sia dalle regole con cui determinate poste vengono rappresentate.
Il presidente Renato Schifani ha definito il risultato la prova di un ribaltamento rispetto al disavanzo di 7,3 miliardi del 2018 e lo ha attribuito al lavoro dei governi di centrodestra. L’assessore all’Economia Alessandro Dagnino ha parlato di risanamento strutturale. Si tratta di valutazioni politiche della maggioranza.
Per verificarle occorre esaminare non soltanto il saldo finale, ma anche debito, residui, liquidità, contenzioso, capacità di riscossione, tempi di pagamento e sostenibilità delle spese permanenti.
Le 138 assunzioni hanno un impatto più immediato sull’amministrazione. La Regione collega il via libera al rendiconto alla possibilità di inserire il nuovo personale e attuare le progressioni.
Dopo anni di riduzione degli organici, il rafforzamento può migliorare la gestione di fondi europei, autorizzazioni e servizi, ma il risultato dipenderà dai profili selezionati, dalla distribuzione tra dipartimenti e dai tempi effettivi di ingresso. Il numero annunciato non coincide ancora con lavoratori già in servizio.
Un avanzo elevato non significa automaticamente che tutte le risorse siano libere e immediatamente spendibili. Il risultato di amministrazione comprende quote accantonate, vincolate e destinate, oltre alla parte eventualmente disponibile. La distinzione è centrale per capire quanto margine reale abbia la Regione per nuove politiche.
Sarà quindi necessario leggere gli allegati tecnici e le successive decisioni dell’Assemblea, evitando di trasformare il valore complessivo in una disponibilità di cassa equivalente.
Il Rendiconto 2025 offre dunque un segnale favorevole, ma richiede una lettura prudente. L’effetto della riforma contabile deve essere separato dai risultati della gestione corrente, mentre le assunzioni andranno verificate nell’attuazione. I prossimi passaggi parlamentari e i controlli contabili permetteranno di valutare la solidità del quadro.
Per cittadini e imprese, il banco di prova sarà la capacità di tradurre conti più ordinati in servizi, investimenti e pagamenti più rapidi senza creare nuova spesa non sostenibile. Sarà particolarmente rilevante il giudizio degli organi di controllo sui criteri usati e sulla copertura delle quote vincolate.
La pubblicazione degli allegati e delle variazioni successive consentirà di capire quale parte dell’avanzo potrà finanziare nuove decisioni e quale dovrà restare accantonata.
