Sergio Pérez continuerà a correre per Cadillac almeno fino al termine della stagione 2029. L’annuncio è arrivato mercoledì 28 ottobre, alla vigilia del Gran Premio di Città del Messico, e dà al progetto statunitense una continuità di tre anni oltre l’attuale campionato. La scelta è significativa perché Cadillac non ha ancora conquistato punti nella sua stagione d’esordio in Formula 1.
Il rinnovo non premia quindi un risultato già raggiunto. È una decisione sul percorso. Pérez è entrato nel team prima del debutto del 2026 e ha contribuito alla costruzione di procedure, riferimenti tecnici e metodo di lavoro.
Cadillac considera la sua esperienza una base utile per la fase in cui la squadra deve trasformare l’affidabilità e i piccoli miglioramenti in prestazione misurabile.
Il pilota messicano ha dichiarato che proseguire è la continuazione naturale di un progetto nel quale crede fin dal primo giorno. Ha ricordato che creare una squadra da zero richiede tempo, lavoro e pazienza, impegnandosi per i prossimi tre anni. Il CEO del team Dan Towriss ha indicato talento, leadership e continuità come le ragioni principali dell’accordo.
Il momento scelto amplifica il valore simbolico. Pérez disputerà nel fine settimana la trecentesima partenza in Formula 1 davanti al pubblico di casa. In carriera ha ottenuto sei vittorie e ha corso per Sauber, McLaren, Force India, Racing Point e Red Bull prima di entrare nel nuovo progetto Cadillac.
La gara di Città del Messico è prevista domenica 1 novembre alle 20 italiane. Le prove libere cominceranno venerdì alle 18:30 e proseguiranno alle 22. Sabato sono previste FP3 alle 17:30 e qualifiche alle 21. Gli orari sono già convertiti per l’Italia.
Il programma resta soggetto a modifiche operative e meteo, quindi la guida ufficiale del campionato prevale su grafiche più vecchie.
Pérez sarà anche tra i protagonisti della conferenza stampa FIA di giovedì 29 ottobre insieme, fra gli altri, a Charles Leclerc, George Russell e Alex Albon. È la prima occasione pubblica dopo il rinnovo e permetterà di distinguere ciò che è già contrattualmente definito dagli obiettivi ancora da costruire.
Il dato decisivo è dunque doppio: l’accordo arriva fino al 2029, ma non risolve da solo i problemi di competitività. Cadillac ha scelto il pilota con cui cercare i primi punti; pista, sviluppo e affidabilità diranno se la stabilità diventerà crescita.
