Camera e Senato hanno approvato il 13 ottobre le risoluzioni sul Documento programmatico di finanza pubblica e sullo scostamento di bilancio. Il voto apre il passaggio parlamentare verso la manovra 2027, mentre l'utilizzo dello spazio per gli interventi energetici resta subordinato al completamento delle procedure europee.
Alla Camera la risoluzione sullo scostamento ha ottenuto 219 voti favorevoli e 110 contrari. Quella sul documento programmatico è passata con 216 sì e 116 no. Sono due votazioni distinte: i risultati numerici non vanno attribuiti allo stesso testo.
La programmazione destina circa 14,4 miliardi nel biennio 2027–2028 agli interventi in materia di energia. Nel resoconto parlamentare vengono indicati famiglie, studenti, imprese, pubbliche amministrazioni e infrastrutture; l'ammissibilità delle misure dipende anche dal quadro concordato con l'Unione europea.
Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che il negoziato riguarda anche la possibilità di usare la quota energetica per sostegni selettivi e temporanei contro il caro prezzi. L'approvazione delle risoluzioni non attiva quindi da sola nuovi bonus né definisce requisiti per chiedere un contributo.
Le indicazioni della maggioranza chiedono al governo di sostenere il potere d'acquisto delle famiglie, soprattutto quelle più fragili, e gli investimenti delle imprese. Le singole misure dovranno trovare posto nel disegno di legge di bilancio con le coperture necessarie.
Giorgetti ha collegato anche i tempi della manovra all'esito del confronto europeo. La risoluzione parlamentare è un passaggio di indirizzo e autorizzazione: resta separata dall'approvazione definitiva della legge di bilancio e dalla successiva entrata in vigore dei suoi interventi.
