I dipendenti degli Apple Store italiani scioperano venerdì 18 settembre, giorno del lancio dell’iPhone 18 Pro. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno proclamato l’intero turno. Reuters e LaPresse confermano presidi a Milano e in altre città.
Fisascat Cisl indica più di 1.600 addetti in 17 negozi. A Milano il presidio è in piazza Liberty. A Roma è previsto in piazza Capranica, a Torino in via Roma 82. Sky TG24 aveva anticipato la proclamazione il 17 settembre.
I sindacati chiedono più assunzioni, la stabilizzazione di una parte dei contratti a termine e più ore per chi è part-time. Dicono di carichi in aumento e organici insufficienti. Sono rivendicazioni, non un accertamento ispettivo.
Apple, tramite un portavoce citato da Reuters, ha detto che i negozi e lo store online «sono aperti oggi». L’azienda si dice «orgogliosa» di retribuzioni e benefit, inclusi copertura sanitaria e supporto psicologico. Non risulta una risposta puntuale sulle assunzioni.
In Italia l’iPhone 18 Pro parte da 1.489 euro, secondo il listino Apple riportato da Reuters. Il pieghevole Duo, presentato la scorsa settimana, è atteso il 23 ottobre. Lo sciopero cade sul giorno di vendita, non sulla presentazione a Cupertino della scorsa settimana.
HdBlog segnala che Apple non ha comunicato cancellazioni dei ritiri prenotati. Consiglia di aspettare la notifica di ordine pronto. Orari ridotti e servizi non disponibili restano possibili, secondo le pagine dei negozi.
La vertenza, secondo i sindacati, segue l’integrativo del 2024 e assemblee del 7 settembre. Ad agosto i buoni pasto sono saliti a 10 euro: le sigle li hanno accolti, ma li tengono distinti da organici e ritmi.
Il fatto di oggi è lo sciopero e la replica aziendale sulla continuità di vendita. Non è ancora un accordo. I prossimi passi sono l’affluenza reale, l’effetto sugli store e un eventuale tavolo su assunzioni e contratti.
