Il Comune di Santa Teresa Gallura ha pubblicato il 10 ottobre l'ordinanza sindacale 55 sulle acque del porto turistico. Dopo sei campionamenti eseguiti il primo ottobre e risultati microbiologici elevati in diversi punti, invita cittadini, utenti e operatori a evitare il contatto diretto con l'acqua in attesa di ulteriori accertamenti.
L'atto non dispone la chiusura del porto. Le attività ordinarie di ormeggio e assistenza che non richiedono immersioni o contatto con le acque possono proseguire; restano consentiti gli interventi urgenti indispensabili alla sicurezza delle persone e della navigazione.
Agli operatori viene chiesto di rinviare temporaneamente, quando non urgenti o indifferibili, le operazioni che comportano immersioni, pulizia dei fondali o assistenza in acqua. I divieti di balneazione e pesca nell'area portuale erano già in vigore e restano distinti da queste nuove precauzioni.
I risultati riportati dall'ordinanza variano tra i punti di prelievo. Alla banchina ITS, per esempio, sono indicati 5.700 UFC per 100 millilitri di Escherichia coli e 2.600 di enterococchi intestinali: il dato riguarda quel campione, non automaticamente tutte le spiagge o il mare circostante.
Il Comune ha richiesto valutazioni all'ASL competente e ad ARPAS e ulteriori prelievi alla società che gestisce il porto. Le misure saranno rivalutate alla luce dei nuovi risultati; un'eventuale modifica o revoca richiederà un altro provvedimento espresso.
Chi frequenta il porto dovrebbe seguire gli avvisi affissi agli accessi ed evitare contatti non necessari con l'acqua. Non sono riportate nell'atto diagnosi di malattie né una contaminazione estesa ad altri tratti di costa.
