Samsung Electronics ha chiuso il terzo trimestre 2026 con ricavi consolidati per 195.300 miliardi di won e un utile operativo di 107.400 miliardi. La società afferma di essere la prima impresa tecnologica a superare 100.000 miliardi di won di utile operativo in un singolo trimestre. I ricavi sono cresciuti del 14% rispetto ai tre mesi precedenti.
Il risultato è concentrato nella divisione Device Solutions, che comprende semiconduttori e memorie. Il segmento ha prodotto 147.100 miliardi di won di ricavi e 106.500 miliardi di utile operativo. La domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale ha sostenuto prezzi e volumi, mentre la capacità produttiva è rimasta limitata.
Samsung indica le memorie HBM4, la DRAM per server e gli SSD destinati ai data center fra i prodotti più richiesti. L’azienda ha aumentato la vendita di sistemi HBM4 e prevede che nel 2027 gli investimenti globali nell’infrastruttura per l’IA raggiungano un nuovo massimo. Sono previsioni societarie, non dati già realizzati.
La crescita dei semiconduttori nasconde risultati più deboli in altri reparti. La divisione Device eXperience, che comprende smartphone, televisori ed elettrodomestici, ha registrato una perdita operativa di 800 miliardi di won. Mobile e reti hanno perso 600 miliardi, nonostante l’aumento delle vendite dei modelli di fascia alta.
I display hanno generato ricavi per 8.000 miliardi di won e un utile operativo di 1.100 miliardi. La domanda per pannelli premium ha sostenuto il comparto, ma Samsung prevede miglioramenti limitati nel trimestre natalizio. Nel 2027 punta sulla nuova linea 8.6G per schermi destinati ai prodotti informatici e sui pannelli per dispositivi pieghevoli.
La fonderia ha migliorato ricavi e redditività grazie ai chip base per HBM e a nuovi ordini sui nodi avanzati. Nel quarto trimestre prevede una crescita a due cifre, sostenuta dalla produzione di NPU a 4 nanometri e da clienti per i 2 nanometri. Il nuovo impianto di Taylor, in Texas, dovrebbe iniziare le attività nel 2027.
Gli investimenti del terzo trimestre sono stati pari a 29.000 miliardi di won, di cui 27.200 miliardi nella divisione semiconduttori. Nei primi nove mesi la spesa ha raggiunto 56.900 miliardi. Per l’intero 2026 Samsung prevede circa 84.400 miliardi, con 76.800 miliardi destinati a Device Solutions.
Il consiglio ha approvato un dividendo trimestrale di 4.601 won per azione ordinaria e privilegiata, per un totale di 30.000 miliardi. La società stima ritorni complessivi agli azionisti fra 90.000 e 110.000 miliardi nel 2026. Il piano finale, compresi riacquisti e cancellazioni, sarà definito a gennaio 2027.
Nonostante il record, le azioni Samsung hanno perso oltre il 4% nella seduta asiatica. Il mercato aveva incorporato aspettative molto elevate sul ciclo delle memorie per l’IA e ha reagito alla combinazione fra risultati dei semiconduttori, perdite nei dispositivi e investimenti futuri. Un massimo storico contabile non garantisce quindi un rialzo immediato del titolo.
I prossimi indicatori da osservare sono i prezzi delle memorie, le consegne HBM4, la resa produttiva dei nodi avanzati e il recupero del mobile. La dipendenza dagli investimenti dei grandi operatori cloud aumenta la crescita, ma concentra anche il rischio: un rallentamento dei data center avrebbe effetti più rapidi sul segmento che sostiene quasi tutto l’utile.
