La Commissione europea ha approvato il piano SAFE aggiornato dell'Italia, per prestiti destinati alla difesa pari a circa 8 miliardi di euro. Lo ha confermato il 13 ottobre il portavoce Thomas Regnier, secondo il resoconto del briefing pubblicato da Adnkronos.
Il passaggio riguarda l'accesso al finanziamento europeo. Non certifica, da solo, che tutti gli 8 miliardi siano già arrivati nelle casse italiane: approvazione del piano, accordi di prestito e pagamenti sono fasi diverse. La conferma non specifica un importo effettivamente versato.
SAFE mette a disposizione fino a 150 miliardi di euro a livello europeo per accelerare gli investimenti nella difesa e favorire acquisti comuni. I finanziamenti hanno la forma di prestiti a lungo termine che gli Stati beneficiari devono restituire, non di sovvenzioni gratuite.
Per l'Italia il piano aggiornato è più contenuto dei 14,9 miliardi discussi in precedenza. La conseguenza concreta è un nuovo perimetro di finanziamento per gli investimenti previsti; commesse, imprese beneficiarie, importi dei singoli progetti e tempi dei versamenti non si possono ricavare dalla sola cifra complessiva.
