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San Vito di Cadore, oltre 5 milioni per mettere in sicurezza il Ru Secco

La Regione Veneto finanzia briglie, adeguamenti idraulici e manutenzione nel bacino ai piedi dell'Antelao, interessato in passato da colate detritiche.

10 ottobre 2026 · San Vito di Cadore · 1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA ultrarealistica delle opere idrauliche sul Ru Secco nelle Dolomiti; scena non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
oltre 5 milioniinvestimento complessivo
551.000 euromanutenzione straordinaria
5interventi su opere esistenti

La Regione Veneto ha fatto il punto su oltre cinque milioni di euro di interventi per la sicurezza idrogeologica del bacino del Ru Secco, a San Vito di Cadore.

La parte principale, pari a 4.444.473 euro, è stata finanziata dopo la tempesta Vaia e con il piano triennale dei lavori pubblici. Si aggiungono 551 mila euro per la manutenzione straordinaria di opere idraulico-forestali esistenti.

I lavori comprendono briglie capaci di trattenere il materiale, un bacino di invaso, un nuovo canale lungo 75 metri e interventi vicino all'attraversamento della statale 51 di Alemagna.

Cinque opere costruite tra gli anni Sessanta e Ottanta sono state consolidate o adeguate. Una briglia aveva richiesto un ripristino anche dopo gli eventi del novembre 2024.

Il Ru Secco scende da un bacino ripido ai piedi dell'Antelao e può trasportare grandi quantità di detriti. Per questo le strutture di contenimento servono a proteggere abitato e viabilità, non soltanto a regolare il corso d'acqua.

La Regione segnala cantieri programmati e manutenzioni già finanziate; non si tratta di un'allerta in corso. Eventuali avvisi per residenti e viabilità restano di competenza delle autorità locali e della Protezione civile.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 10 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.