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Roma, tre incappucciati devastano la mostra di Laika

Il gallerista della Rosso20sette è stato minacciato e immobilizzato. Danneggiate le circa venti opere di The Collapse of Democracy; indagano le forze dell'ordine.

27 ottobre 2026 alle ore 20:06 · Roma · 3 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Interno di una galleria romana con opere imbrattate e un investigatore che osserva i danni
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
3persone incappucciate
20opere esposte
1gallerista presente

Tre persone incappucciate hanno fatto irruzione nella galleria Rosso20sette di Roma e hanno imbrattato tutte le opere della mostra di Laika. L'episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio mentre nello spazio era presente soltanto il gallerista, che è stato minacciato e immobilizzato durante l'azione.

La mostra si intitola The Collapse of Democracy – States of Injustice, Chapter 2 e riunisce circa venti lavori tra tele, opere su carta e installazioni. Il progetto nasce dal secondo viaggio dell'artista negli Stati Uniti ed è dedicato, secondo la presentazione, alle contraddizioni politiche e sociali della democrazia americana.

Tra i lavori esposti figurano rappresentazioni di Donald Trump, una Tesla in fiamme, Patti Smith con un messaggio a favore della Palestina e riferimenti a Rosa Parks e Martin Luther King. Le descrizioni servono a identificare il contesto della mostra, non a suggerire il movente dell'attacco, che non è stato stabilito.

Le forze dell'ordine sono intervenute sul posto. La galleria non dispone di telecamere interne, mentre nella strada sono presenti sistemi di videosorveglianza. Un testimone avrebbe assistito alla scena dall'esterno; le immagini e le testimonianze potranno quindi essere esaminate dagli investigatori.

Laika aveva già ricevuto minacce attraverso i social network. Secondo quanto riportato da Sky TG24, questo sarebbe però il primo episodio di aggressione fisica collegato alla sua attività artistica. Anche questo elemento dovrà essere verificato nel corso degli accertamenti e non identifica automaticamente gli autori.

L'esposizione era stata inaugurata il 10 ottobre e avrebbe dovuto restare aperta fino al 14 novembre. Il sito istituzionale Turismo Roma e la galleria avevano presentato il progetto prima dell'apertura, indicando la sede di via del Sudario e la composizione della mostra.

Non è stato comunicato un bilancio economico dei danni né se le opere possano essere restaurate. Mancano anche informazioni ufficiali su eventuali rivendicazioni. La copertura deve quindi limitarsi all'irruzione, alla minaccia al gallerista, al danneggiamento e agli elementi investigativi resi pubblici.

La notizia delle ultime ore modifica la programmazione culturale della Capitale e apre un'indagine su un atto violento contro uno spazio espositivo. Eventuali riaperture, arresti o attribuzioni dovranno essere trattati come aggiornamenti separati, dopo una conferma delle autorità o della galleria.

Laika è una street artist italiana che mantiene riservata la propria identità e usa un linguaggio pop per intervenire su diritti civili, migrazioni e conflitti. Il carattere politico dei lavori spiega l'attenzione pubblica, ma non offre da solo una prova sulle ragioni dell'irruzione o sull'appartenenza degli aggressori.

La galleria si trova nel centro storico, a poca distanza da Largo di Torre Argentina. La presenza di telecamere sulla strada può aiutare a ricostruire arrivo e fuga, mentre l'assenza di riprese interne rende più importanti la testimonianza del gallerista e quella della persona che avrebbe osservato la scena dall'esterno.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 27 ottobre 2026 alle ore 20:06.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.