Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha aggiornato le tabelle nazionali usate per quantificare il danno non patrimoniale nelle lesioni gravi.
La revisione si applica dal mese di aprile 2026 e riguarda la tabella unica nazionale per invalidità comprese tra dieci e cento punti, con valori che variano anche in base all'età della persona danneggiata.
Il decreto interessa i risarcimenti dovuti per sinistri causati dalla circolazione di veicoli e natanti e, attraverso la disciplina collegata, i casi di responsabilità sanitaria cui si applicano gli stessi criteri.
L'adeguamento prende come riferimento l'indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, aumentato del 2,6% tra aprile 2025 e aprile 2026. Il calcolo considera inoltre le tavole di mortalità e il tasso legale dell'1,60%.
La pubblicazione non significa che ogni risarcimento salga automaticamente della stessa cifra finale. L'importo concreto dipende da percentuale di invalidità, età, durata dell'inabilità temporanea e valutazione del singolo caso.
Per pratiche già aperte conviene verificare con assicurazione o professionista quale versione della tabella debba essere applicata, considerando la data del danno e gli atti della procedura.
