Il Right Livelihood Award 2026 è stato assegnato il 30 settembre a Jalila Haider, alla Rural Women's Assembly, alla Georgian Young Lawyers' Association e a Timnit Gebru. L'organizzazione con sede a Stoccolma ha annunciato i quattro riconoscimenti per il lavoro sui diritti, la democrazia e gli effetti sociali dell'intelligenza artificiale.
Haider è un'avvocata pakistana della comunità hazara che difende minoranze e rifugiati. La Rural Women's Assembly riunisce donne delle comunità agricole dell'Africa australe per la tutela della terra, delle sementi e dell'autonomia personale.
L'associazione dei giovani avvocati georgiani è stata premiata per il suo lavoro a sostegno dei diritti e delle istituzioni democratiche in Georgia. Gebru, ricercatrice statunitense nata in Etiopia, è stata riconosciuta per le sue critiche alla concentrazione del potere nell'industria dell'IA e per la ricerca su tecnologie più attente alle persone.
Secondo Right Livelihood, le candidature considerate quest'anno sono state 200, provenienti da 72 Paesi. L'organizzazione prevede conferenze stampa online con i premiati durante la giornata; la consegna dei riconoscimenti è fissata al 1° dicembre a Stoccolma. L'annuncio dei nomi non coincide dunque con una cerimonia già svolta.
