Mondo

Cinque attiviste italiane espulse da Israele, rientro atteso oggi

Le italiane fermate durante la raccolta delle olive in Cisgiordania hanno ricevuto assistenza consolare a Ben Gurion. La Farnesina ne attende il rientro nella mattinata del 24 ottobre.

22 ottobre 2026 alle ore 21:35 · Cisgiordania · Aggiornato il 24 ottobre 2026 alle ore 09:12 · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA del Palazzo della Farnesina all’alba, immagine neutrale sul rientro consolare; non è una fotografia documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
5attiviste italiane
24 ottobrerientro atteso
Ben Gurionassistenza consolare

Le cinque attiviste italiane fermate giovedì in Cisgiordania sono state espulse da Israele e sono attese in Italia nella mattinata di sabato 24 ottobre. Funzionari consolari le hanno incontrate all’aeroporto Ben Gurion prima della partenza, secondo l’aggiornamento diffuso dalla Farnesina.

Il nuovo bilancio corregge l’informazione iniziale su quattro connazionali: le donne italiane coinvolte sono cinque. Erano state fermate insieme ad altri attivisti internazionali nei pressi di Kiryat Arba, durante iniziative di accompagnamento alla raccolta delle olive da parte di agricoltori palestinesi.

Le fonti italiane collocano il fermo nell’area di al-Bweib, a sud di Hebron. Le attiviste sono state trasferite alle autorità israeliane per l’immigrazione e inserite nella procedura di espulsione e rimpatrio, senza che venissero rese note accuse penali a loro carico.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva chiesto la liberazione immediata, definendo l’accaduto inaccettabile e sostenendo che le donne non avessero commesso reati. L’ambasciata italiana e il consolato generale a Gerusalemme hanno seguito il caso fino al trasferimento in aeroporto.

L’espulsione chiude la fase di custodia, ma non il contesto che ha portato al fermo. La stagione della raccolta delle olive è spesso segnata da tensioni tra comunità palestinesi, coloni israeliani, forze di sicurezza e volontari che accompagnano i contadini nei terreni più esposti.

Tajani ha anche invitato a non colpire collettivamente i palestinesi e i villaggi cristiani per le azioni di singoli responsabili di violenze. La dichiarazione collega il caso alla più ampia preoccupazione italiana per accesso ai campi, sicurezza dei civili e libertà di movimento in Cisgiordania.

L’orario esatto e l’aeroporto di arrivo non sono stati comunicati pubblicamente nei primi aggiornamenti. Per ragioni di sicurezza e privacy, è opportuno non dedurre itinerari o dettagli del viaggio oltre quanto confermato dalle autorità consolari.

Il dato operativo di questa mattina è il rientro atteso dopo l’espulsione. Un’eventuale conferma dell’atterraggio, dichiarazioni delle attiviste o contestazioni formali da parte israeliana costituirebbero sviluppi successivi e dovranno essere verificati separatamente.

La raccolta delle olive ha un valore economico e culturale centrale per molte comunità rurali palestinesi. La presenza di volontari internazionali viene organizzata per documentare incidenti e ridurre le tensioni, ma può entrare in conflitto con ordini militari, limitazioni di accesso o decisioni della polizia israeliana.

L’espulsione amministrativa non equivale a una condanna. Può comportare restrizioni a un futuro ingresso in Israele, ma durata e condizioni dipendono dal provvedimento notificato a ciascuna interessata e non sono state rese pubbliche dalla diplomazia italiana.

Nel racconto iniziale il numero quattro era stato diffuso prima che il quadro consolare fosse completo. L’aggiornamento a cinque mostra perché, nelle emergenze internazionali, conteggi e identità vanno corretti sulla stessa pagina senza creare un secondo articolo che lasci online informazioni concorrenti.

La Farnesina ha seguito il caso con l’ambasciata a Tel Aviv e il consolato generale a Gerusalemme, strutture con competenze diverse sul territorio. Il coordinamento serve a mantenere contatti sia con le autorità israeliane sia con le cittadine assistite.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 24 ottobre 2026 alle ore 09:12. Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.