Italia / Cronaca

Pedopornografia online, 17 arresti: rete da oltre mille utenti

L'operazione Fly Trap, coordinata dalla Dda di Roma, ha portato a 17 misure cautelari, dieci delle quali eseguite in flagranza. Un agente sotto copertura ha ricostruito per circa un anno la struttura del gruppo.

17 settembre 2026 · Roma · 1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Scena editoriale fotorealistica generata con IA: mani guantate esaminano dispositivi di memoria in un laboratorio informatico; nessuna persona identificabile e nessun contenuto illecito visibile.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
17misure cautelari eseguite
1.009+partecipanti nella rete privata
282,9 GBcontenuti digitali acquisiti

La Polizia di Stato ha eseguito il 17 settembre 17 misure cautelari nell'operazione Fly Trap, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma. L'indagine riguarda una rete transnazionale accusata di distribuire online materiale pedopornografico attraverso gruppi privati e pagamenti in criptovalute.

Dieci persone sono state arrestate in flagranza; una misura è stata eseguita in Svizzera e le altre in Italia, tra Lombardia, Veneto, Puglia e Campania. Le contestazioni sono nella fase delle indagini: le misure cautelari non equivalgono a condanne definitive e le responsabilità individuali dovranno essere accertate nel processo.

Gli investigatori hanno acquisito oltre 22 mila video, 34 mila immagini e 282,9 gigabyte di file. Queste cifre descrivono il materiale trovato, non il numero delle vittime né quello di episodi distinti: gli stessi contenuti possono essere duplicati o circolare in più archivi.

L'inchiesta è iniziata nel 2024 dopo informazioni trasmesse dalla statunitense Homeland Security Investigations su un gruppo privato chiamato New Saga. Un agente italiano ha lavorato sotto copertura per circa un anno, ricostruendo ruoli e canali fino a ottenere funzioni di amministratore.

Secondo la nota della Polizia riportata dalle fonti consultate, la comunità privata contava oltre 1.009 partecipanti. L'accesso e la permanenza erano legati a piccoli versamenti in criptovaluta, definiti donazioni, oppure alla condivisione di nuovo materiale; alcuni amministratori usavano canali separati per coordinarsi e ridurre il rischio di controlli.

Il procuratore di Roma Francesco Lo Voi ha descritto l'organizzazione come una struttura paragonabile a una società multinazionale. Nella conferenza stampa ha indicato oltre venti utenti individuati in Italia e pagamenti mensili tra 3 e 9 dollari, mentre le figure chiave citate avevano tra 22 e 28 anni.

La cooperazione con l'agenzia statunitense e l'esecuzione di una misura in Svizzera mostrano la dimensione internazionale dell'indagine. Restano da chiarire le posizioni dei singoli indagati, l'estensione completa della rete fuori dall'Italia e l'eventuale identificazione di altre persone coinvolte.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 17 settembre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.